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Bacoli e il Parco sommerso di Baia

Rovine romane subacquee, spiagge, laghi e panorami
Itinerari di viaggio, escursionismo, kayak e vela in Italia e nel mondo

Bacoli non è certo visitata dai turisti quanto la Costiera Amalfitana o Pompei, ma racchiude alcune delle attrattive più interessanti della Campania, a partire dal Parco Archeologico sommerso di Baia che da solo vale la gita.

Parco archeologico sommerso di Baia
Una statua nel parco archeologico sommerso di Baia
Il comune di Bacoli si trova nella zona dei Campi Flegrei, subito a nord di Napoli e davanti all'isola di Procida. Il suo piccolo territorio è molto vario e particolare, formato nel tempo da fenomeni vulcanici, bradisismo e movimenti tellurici. Basti pensare che qui ci sono dei laghetti, delle lunghe spiagge, delle strane scogliere, l'imponente Capo Miseno e svariate grotte... insomma abbastanza per una vacanza tutt'altro che noiosa.
Panorama da Capo Miseno su Bacoli
Panorama da Capo Miseno sui laghi e sulla costa di Bacoli
La zona è piena di rovine Romane, un'abbondanza tale di mura millenarie che quasi ci si abitua. Con tanta varietà di bellezze, inizio da ciò che mi ha stupito di più: il parco archeologico sommerso di Baia (come avrete capito). Si tratta di un'area di rovine Romane ben più estesa di Pompei che nei secoli è sprofondata sotto al mare.
Parco archeologico sommerso di Baia
Antiche pavimentazioni e mura romane
Ovviamente le rovine non sono ben conservate come quelle in superficie, ma il tutto è davvero impressionante, tra le mura di antiche ville romane, pezzi di mosaici, marmi, mattoni e statue.
Parco archeologico sommerso di Baia
Facendo snorkeling a Baia con una statua romana
Baia è una frazione di Bacoli che presenta un porto, qualche spiaggetta e belle casette sul mare. Per visitare il sito archeologico sommerso bisogna partecipare a un'escursione con una delle compagnie che organizzano gite di sub / snorkeling (le trovate sul porto o nella strada subito alle spalle). Le rovine sono a 4 metri di profondità, quindi le bombole non sono in realtà necessarie, ma per apprezzare i resti romani bisogna saper andare sul fondo in apnea (dato che l'acqua è abbastanza torbida e dalla superficie si vede poco).
Parco archeologico sommerso di Baia
Un mosaico romano sul fondale
Sappiate che se andate senza autorizzazione tra le boe che proteggono il parco rischiate pene gravi! Noi abbiamo visitato la villa del Ninfeo (costo 25 euro a persona per lo snorkeling) e come si vede dalle foto merita!

Le statue sommerse sono riproduzioni di quelle romane che sono conservate in un museo in zona, ma in mezzo alle mura di duemila anni fa la cosa non mi ha tolto entusiasmo.
Parco archeologico sommerso di Baia
Case nuove e antiche davanti al parco archeologico sommerso di Baia
Oltre al parco sommerso di Baia, ci sono altre meraviglie nel comune di Bacoli, visitabili anche senza buttarsi in mare. Un sito archeologico molto interessante è quella di Cuma, dove si trova anche il lungo tunnel riconosciuto come l'antro della Sibilla Cumana (il famoso oracolo che parlava a Ulisse). Qui le rovine offrono anche dei bei panorami.
Sito archeologico di Cuma Sito archeologico di Cuma
Il sito archeologico di Cuma, con le rovine romane più panoramiche di Bacoli e l'antro della Sibilla Cumana
L'ampio specchio d'acqua è il lago Fusaro, dove si trova la Casina Vanvitelliana.
Il lago Fusaro e la Casina Vanvitelliana
Il lago Fusaro e la Casina Vanvitelliana
Interessante è anche il lago d'Averno, attorno a cui si può passeggiare e su cui spicca il Tempio d'Apollo (e sono presenti anche delle lunghe grotte lasciate all'abbandono).
Lago d'Averno, Bacoli
Panorama sul lago d'Averno
Tornando a Baia, bisogna ammirare pure il suo imponente Castello Aragonese, a picco sul mare.
Castello Aragonese, Bacoli
Castello Aragonese
Lungo la costa tra il castello di Baia e Capo Miseno ci sono varie spiagge e alcuni tratti di scogliera, tra cui spicca la piccola Isola Pennata, piena di grotte. Nella baia alle spalle dell'Isola Pennata c'è il porto di Bacoli; dietro, si trova il lago Miseno. Le spiagge più frequentate sono però quelle sull'altro lato, che danno verso sud (verso Procida), ricche di bar, ristoranti e stabilimenti.
lago Miseno, Bacoli
Le spiagge più frequentate di Bacoli, il suo porto e il lago Miseno
La vista top è quella dal già menzionato Capo Miseno, raggungibile guidando per strette stradine fin verso il Faro e poi parcheggiando in divieto di sosta (e camminando un po' su un sentiero segnalato per raggiungere il punto panoramico, perfetto al tramonto).
Faro Capo Miseno, Bacoli
Il Faro di Capo Miseno e Capri sullo sfondo
Da qui oltre a Bacoli e alle sue vivaci spiagge si possono ammirare anche Procida e Capri (e Ischia, in parte nascosta da Procida).

Ho detto tutto? Ovviamente no! Perché se dal Parco Archeologico di Baia si considera una circonferenza di appena 5 km di raggio, si toccano altre meraviglie.
Terme romane di Baia
Ah, dimenticavo, a Baia ci sono pure le rovine di antiche terme Romane
Vicinissimo a Bacoli/Baia c'è infatti il comune di Pozzuoli, che è una bellissima città, con case antiche, rovine romane e un pittoresco centro storico (dove si mangia molto bene!).
Terme romane di Baia
Un tempio romano in mezzo a Pozzuoli
Qui vicino ci sono alcune delle manifestazioni più strane del vulcanismo dei Campi Flegrei. Una è il Monte Nuovo, un vulcano formatosi all'improvviso nel 1538 in seguito a un'eruzione che distrusse un villaggio. L'altra è la solfatara, coi suoi strani fumi sulfurici.
Solfatara di Pozzuoli
Solfatara di Pozzuoli
Purtroppo la solfatara è chiusa, in seguito a un tragico incidente di alcuni anni fa, quando una famiglia fu inghiottita da un buco nel ribollente terreno vulcanico. Potete ammirare la solfatara dall'alto, da una strada pubblica.
A parte questa conclusione un po' triste, nel piccolo territorio di Bacoli ci sono quindi delle vere e proprie meraviglie! La zona vale una gita di un weekend ma anche una vacanza più lunga.

Trovate qui altre gite raccomandate in Campania e varie informazioni di viaggio sulla regione. Buona vacanza!

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