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CRETA

Diario di viaggio: spiagge isolate, sterrati tra le montagne, sentieri a picco sul mare; un approccio selvaggio a una spettacolare isola greca
Itinerari di viaggio, escursionismo, kayak e vela in Italia e nel mondo

CRETA: FOTO E DIARIO DI VIAGGIO

Qui sotto alcune delle foto più affascinanti di Creta e un divertente e interessante diario di viaggio pieno di informazioni e aneddoti che descrive l'intero itinerario. Se non le avete ancora lette, date un'occhiate alle informazioni di viaggio e alla mappa dell'itinerario qui: www.wildtrips.net/creta.htm.

Lungomare di Chania
Lungomare di Chania - La città più bella e turistica dell'isola.

DIARIO DI VIAGGIO A CRETA

Chi non vuole godersi una settimana di vacanza estiva su un'isola greca? E chi non vuole farlo a bordo di una jeep, scavallando montagne, attraversando canyon, alla ricerca di spiagge deserte persino a Ferragosto, di coste tanto imponenti e selvagge da mettere i brividi?
Beh, spero che ogni persona sana di mente desideri un viaggio insensato di questo tipo. Creta è ideale a tale scopo, essendo l'isola più grande e varia dell'arcipelago greco. Durante una vacanza rilassante, ci si può sollazzare in spiaggia e si può fare vita notturna, in particolare sulla costa settentrionale. Ma il resto dell’isola è tutto da esplorare all'avventura.
Ecco, dunque, un diario di viaggio fantasmagorico (per essere modesti).
Era l'8 agosto, eravamo in due, l'aereo era Ryanair, il sole splendeva in alto (e la terra era in basso: tutto nella norma, insomma). Volammo da Pisa a Chania, atterrammo alle tre del pomeriggio. Ritirammo la Suzuki Jimny 4x4 decapottabile che ci avrebbe fatto compagnia per il resto del viaggio: 490 euro per una settimana con Anna Cars (un’agenzia locale), assicurazioni incluse – prezzo da altissima stagione. Nemmeno venti minuti d'auto e parcheggiammo a Stavros su una bellissima spiaggia con tanto di mare cristallino e montagna rocciosa sullo sfondo. Un buon inizio, per il nostro improvvisato itinerario di viaggio.
La sera ci fermammo a Chania, la città forse più affascinante di Creta, adagiata sul mare, ricca di locali e ristoranti, con vie e viuzze sull'acqua e un antico, spettacolare porto. La calca di turisti in quel periodo di vacanza era notevole e rendeva la città parecchio animata.
Lungomare di Chania
Lungomare di Chania - La città più bella e turistica dell'isola.
Il giorno dopo guidammo verso la spiaggia di Balos, lungo strade sterrate via via sempre più panoramiche. Si può raggiungere questa spiaggia anche via mare, con gite in battello, ma la vista dall'alto di questa baia strepitosa, con la laguna e le isole rocciose, è qualcosa di unico e indimenticabile.
Spiaggia di Balos, Creta
Spiaggia di Balos
Spiaggia di Balos, Creta
Spiaggia di Balos
Lo sterrato per Balos è percorribile anche con auto normali, seppur molto lentamente, quindi l'accesso via terra è davvero consigliabile per non dire obbligatorio in un itinerario di viaggio a Creta.
Scattammo varie foto, una più spettacolare dell'altra (anche se il mio giudizio è parziale), ed esplorammo gli angoli nascosti di quella che è una baia assai famosa eppure a suo modo selvaggia.
Spiaggia di Balos, Creta
Spiaggia di Balos, Creta - Anche se è un luogo rinomato, lo si può comunque visitare in modo unico e originale:)
Spiaggia di Balos, Creta
Spiaggia di Balos
Spiaggia di Balos, Creta
Panorama sulla spiaggia di Balos
Lasciammo Balos nel pomeriggio. Durante la risalita verso la macchina, sotto il sole, tirammo 79 bestemmie e mezzo, ma non posso riportarle perché dicono sia poco consono, per un diario di viaggio serio. Scherzo, dai, era faticoso e accettabile; chi voleva poteva noleggiare un mulo.
Raggiungemmo Falasarna prima del tramonto. Qui si trova una immensa distesa di sabbia, in parte attrezzata con sdraio e sport acquatici.
Verso l’ora di cena ci mettemmo a cercare un posto dove alloggiare, col proposito di dormire in macchina se non avessimo trovato nulla a meno di 30 euro a testa. Stupefacentemente, nonostante quell’improvvisata in pieno agosto, trovammo presto una doppia in un hotel con vista e piscina, che sapeva proprio di vacanza. La camera ovviamente non era niente di che, ma A) chissenefrega e B) ci costò appena venti euro a capoccia. In seguito, questo tipo di camera e prezzo si sarebbe rivelato la norma lungo il nostro itinerario di viaggio a Creta, nonostante il last-second e l’alta stagione.
Spiaggia di Falasarna, Creta
Hotel sulla spiaggia di Falasarna - Una stanza doppia, basilare ma con bagno incluso, qui viene appena 45 euro a notte in pieno agosto.
Spiaggia di Falasarna, Creta
Spiaggia di Falasarna, sulla costa occidentale di Creta.
Dopo una cena di pesce (ecco, per il cibo bisogna stare attenti, perché se non ci si muove con cautela si spende abbastanza pur mangiando mediocremente), passammo la serata nell’unico locale un po’ animato della zona. La location era spettacolare, ma mancava vivacità.
Il giorno seguente, lungo una strada che costeggiava in modo sinuoso, selvaggio e anche un po’ sensuale il mare, con rocce sporgenti e valli profonde, arrivammo a Elafonisi, una delle spiagge più famose di Creta ma comunque immancabile.
Spiaggia di Elafonissi, Creta
Spiaggia di Elafonissi, sud-ovest Creta.
Qui si rivelava nuovamente il miracolo di Creta. La spiaggia pareva turistica e affollata, ma, in realtà, camminando appena poche centinaia di metri lungo la penisola sabbiosa, ci si trovava soli in splendide baiette dall’acqua cristallina.
Spiaggia di Elafonissi, Creta
Spiaggia di Elafonissi, Creta - Una penisola bellissima, dalle acque limpidissime.
Terminata l’esplorazione noleggiai un windsurf. Il vento era esaltante, rafficato, violento. E non sapete quanto violento: mi gettava addosso secchiate d’acqua, mi picchiava col boma e cercava d’affogarmi. Visto che questo è il mio diario di viaggio posso scrivere che fui abile e acrobatico, ma in realtà si trattò per lo più di una lotta per la sopravvivenza, in cui una planata s’alternava a un involontario tuffo carpiato sulla vela.

Nel pomeriggio decidemmo di proseguire lungo il nostro itinerario di viaggio (che non avevamo, ma all’incirca volevamo percorrere - più o meno - il periplo di Creta).
"Paleochora?”
"Dai sì, proviamo.”
"Purtroppo, stando al navigatore e alla mappa bisogna fare un giro assurdo, tornando verso l’interno.”
"Possibile che non ci sia una strada lungo la costa?”
In quel momento vedemmo i cartelli dividersi: quelli in caratteri latini conducevano appunto verso l’interno dell’isola. Un piccolo, malconcio segnale in caratteri greci, invece, indicava Paleochora lungo uno sterrato che sembrava seguire la costa. Senza esitare prendemmo lo sterrato.
La mulattiera s’inerpicò piena di sassi e buche verso la cima di una montagna che s’ergeva, scoscesa e apparentemente irraggiungibile, sul mare. La Suzuki Jimny saliva per la stradina a picco con una certa goffaggine, e dentro sbattevamo come in una lavatrice, ma la nostra scelta era premiata dai paesaggi e dal senso d’avventura.
Vista dall'alto di Elafonissi
Vista dall'alto di Elafonissi
Alla selvaggia salita seguì una discesa asfaltata (con tanto di capre in mezzo alla strada) che ci portò a una bella spiaggia. Erano circa le quattro del pomeriggio, quindi cogliemmo subito l’occasione per fare un tuffo ed esplorare la zona, che per quanto poco nota ci piacque molto. Riprendemmo l’auto, attraversammo Paleochora, ma decidemmo alla fine di continuare fino a Sougia, dove giungemmo al tramonto. Il posto era strepitoso: il paese s’affacciava su una lunga spiaggia circondata da immense scogliere. Trovammo una camera e uscimmo a cena. Nei ristoranti sul mare il cibo convinceva poco: erano però romanticissimi locali per coppiette in vacanza, soprattutto se non dotate di papille gustative.
Sougia, Creta
Sougia, Creta - Un'altra splendida località nel sud dell'isola.
Il giorno dopo il nostro viaggio continuò all’interno, verso il canyon di Imbros, che percorremmo a piedi, in discesa, tra imponenti pareti rocciose.
Entroterra e campagna di Creta
L'interno dell'isola offre montagne brulle e campagne rilassanti, ancora meglio se ammirate dalla terrazza di una gustosa taverna
Canyon di Imbros, interno di Creta
La gola di Imbros è lunga chilometri e profonda centinaia di metri: l'ideale per una escursione nella natura di Creta.
Al termine della camminata, durata due-tre ore, una donna baffuta e il suo glabro marito ci caricarono sul cassone del loro pickup e ci trasportarono per pochi euro al punto di partenza della camminata – non credo ci siano altre opzioni, se non camminare in entrambi i sensi.
Soddisfatti della gita al canyon di Imbros, guidammo fino al mare, facemmo un bagno e continuammo l'itinerario lungocosta, in luoghi via via sempre più affascinanti.
Costa presso Hora Sfakion, Creta
Hora Sfakion
Loutro, Creta
Loutro
Spiagge della costa meridionale cretese
Spiaggia nel sud di Creta
Arrivammo a Plakias al tramonto. In questo caso trovare una camera non fu semplicissimo, ma alla fine spendemmo i soliti venti euro a testa per una doppia senza infamia e senza lode. La serata a Plakias era abbastanza vivace… niente di strepitoso, ma sempre meglio che stare in una stalla d’alta montagna piena di yak himalayani in calore (non che abbia mai provato, ma mi piaceva il paragone).
Plakias è forse la località più turistica lungo la costa meridionale cretese, anche grazie ad alcune ampie spiagge facilmente raggiungibili. Un posto di vacanza, insomma, dove è possibile noleggiare canoe, come facemmo noi la mattina seguente, e provare windsurf, derive, sci d’acqua, ecc.
In canoa presso Plakias, sud di Creta
In canoa presso Plakias, sud di Creta
Un gabbiano a Plakias, sud di Creta
Un gabbiano a Plakias
Spiaggia a Plakias, sud di Creta
Plakias
Dopo la canoata, riprendemmo la jeep e proseguimmo per diverse ore lungo sterrati a picco sul mare, fermandoci ogni tanto per un bagno in spiagge via via sempre più selvagge e spettacolari. Il nostro itinerario di viaggio a Creta si stava rivelando più selvaggio del previsto.
Con gli occhi pieni di sale e di panorami memorabili, arrivammo al tramonto ad Agia Galini, dove decidemmo di pernottare. Trovammo una camera più bella delle precedenti a un prezzo ancora più basso e, soddisfatti, uscimmo a mangiare moussaka. Il cibo ancora una volta non ci appassionò, ma il paese di case bianche che scendevano sul mare era affascinante.
Agia Galini, Creta
Agia Galini. Una piacevole cittadina della costa meridionale cretese
Fin qui il diario di viaggio è stato esaltante, vero? Strepitoso, no? No. Vabbè. Il diario comunque continua spedito, permettendosi pure di tralasciare dettagli importanti (ad esempio che, tra Plakias e Agia Galini, visitammo la bella spiaggia di Preveli e il il rigoglioso canyon alle sue spalle; la spiaggia è spettacolare, ma nella parte meridionale di Creta ce ne sono di altrettanto belle e molto meno frequentate: il canyon, però, fa la differenza).
Preveli, Creta
Preveli, Creta - Alle spalle di una splendida spiaggia circondata da scogliere, si apre un bel canyon.
Spiaggia sud Creta
Spiaggia sulla costa meridionale di Creta.
La meta successiva era Matala, località rinomata per le grotte naturali abitate fin dalla preistoria, ma anche dagli hyppie negli anni ‘60. Il paese è caratteristico, anche se un po’ turistico, e si affaccia su una bellissima baia. Sul roccioso fianco di uno dei promontori che chiudono la baia ci sono innumerevoli grotte, da visitare. Poco distante da Matala e raggiungibile a piedi attraverso un breve ma faticoso sentiero c’è la bellissima Red Sand Beach o Spiaggia dalla Sabbia Rossa.
Matala, Creta
Matala, Creta - Le grotte naturali in questa zona dell'isola sono state abitate dai cosiddetti uomini delle caverne come dagli hippie.
Spiaggia presso Matala, Creta
Matala, costa sud di Creta
Paese di Matala, Creta
Matala
Dopo innumerevoli bagni e tuffi lasciammo Matala e, in preda a un insensato desiderio d’improvvisazione, abbandonammmo ogni logico itinerario di viaggio e ci buttammo verso il nord di Creta, andando a prendere la superstrada che segue la costa settentrionale e spostandoci verso est. Facemmo pausa, dopo quasi tre ore, a Mohlos, o Mochlos, un bel paesino dove ci godemmo una panoramica Mythos (la birra locale cretese). Dopo un altro po’ di strada raggiungemmo Sitia, una bella cittadina dove alloggiammo.
Una birra Mythos sul mare a Mohlos, Creta
Una birra Mythos sul mare - Questo baretto di Mohlos, paesino nel nord-est di Creta, ispira bevute panoramiche. La Mythos è la birra locale.
Gli obiettivi del giorno seguente erano due: Vai e la sua spiaggia con un palmeto alle spalle, e Palekastro, patria del windsurf. La prima è tanto famosa che ci deluse un po’: vi arrivammo al mattino presto ed era deserta, ma aveva l’aria davvero banale, e i numerosi parcheggi per pullman promettevano male. O, forse, lungo il nostro itinerario di viaggio a Creta, di spiagge ne avevamo già viste fin troppe!
Spiaggia di Vai, Creta
Nell'est dell'isola, una bella spiaggia con un palmeto alle spalle.
Ce ne andammo abbastanza in fretta e attraverso ameni paesaggi naturali raggiungemmo Palekastro. Qui il vento spazzolava la baia. In acqua c’erano decine di windsurf, a terra una immensa spiaggia per lo più vuota con, sullo sfondo, un affascinante promontorio di roccia rossa.
Decidemmo di esplorare la zona in jeep. Ci allontanammo dunque seguendo degli sterrati che ci portarono a costeggiare il mare lungo una selvaggia penisola. Mentre la strada peggiorava noi eravamo sempre più esaltati. Superammo un reticolato che evitava la fuga delle capre e continuammo tra angoli sempre più paradisiaci fino a che la mulattiera terminò direttamente in spiaggia. Parcheggiammo sui ciotoli a un centimetro dal bagnasciuga. Lontani da tutto, ci tuffammo e ci godemmo la desolazione e la bellezza del luogo.
Fuoristrada in jeep presso Palekastro, Creta
Fuoristrada presso Palekastro
Sentendoci un po’ selvaggi, tornammo sulla spiaggia di Palekastro e affittai un windsurf. Mi picchiai con le raffiche di vento. Quando, sconfitto, sbattuto e soddisfatto, rientrai in spiaggia, era il tempo di pranzare. Cercando una qualche locanda trovammo altre bellissime spiagge deserte. Alle tre e mezza finalmente ci fermammo in una caratteristica e spettacolare trattoria dove ci ubriacammo di birra e di carne e di polpo ai ferri. A Creta si può mangiare a qualsiasi ora.
Windsurf alla spiaggia di Palekastro, Creta
Windsurf alla spiaggia di Palekastro - Nell'est dell'isola, questa fantastica baia offre perfette condizioni per il windsurf.
Dopo una sublime e corroborante pennica in spiaggia, guidammo per un paio d’ore e arrivammo a Malia, dove decidemmo di fermarci – era ora di cena, del resto.
Si trattava ormai dell’ultimo giorno di vacanza, e con essa, purtroppo per voi e per la letteratura in generale, va a concludersi anche questo diario di viaggio cretese.
Prima di prendere l’aereo da Chania, però, avemmo il tempo di visitare le rovine, in buona parte ricostruite, di Cnosso – che dopo tutte le bellezze di Creta e le avventure vissute ci deluse parecchio. Non poteva reggere il confronto e non ci si spiegava la massa di turisti in visita (e neppure la nostra presenza!). Erano molto più affascinanti altri siti archelogici cretesi, meno ricostruiti e meno turisticizzati, in contesti più naturali. Così, sembrava solo un parco giochi di dubbio gusto. Ma io ho spesso opinioni alternative.
Sulla strada per l’aeroporto ci fermammo una mezz’oretta a Rethymno, affascinante cittadina sul mare di origine veneziane. La palma di più bella città di Creta rimane comunque a Chania, a mio avviso.
Ryanair ci riportò a casa sani e salati.
Come conclusione di questo diario di viaggio, si può scrivere che una vacanza all’avventura a Creta è quindi possibile anche ad agosto: bastano un mezzo proprio, un po’ di spirito d’iniziativa e capacità d’improvvisazione. Insomma, se trascorrerete le vostre ferie estive a Creta, avrete la selvaggia benedizione di Wild Trips (senza tale benedizione sareste perduti, lo so).
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