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NORVEGIA

Diario di viaggio: vagabondare in auto tra fiordi, altopiani e laghi ghiacciati, in ammirata contemplazione
Itinerari di viaggio, escursionismo, kayak e vela in Italia e nel mondo

NORVEGIA: FOTO E DIARIO DI VIAGGIO

Qui sotto alcune delle foto più affascinanti dalla Norvegia e un divertente e interessante diario di viaggio pieno di informazioni e aneddoti che descrive l'intero itinerario. Se non le avete ancora lette, date un'occhiate alle informazioni di viaggio e alla mappa dell'itinerario qui: www.wildtrips.net/norvegia.htm.

Lago ghiacciato in Norvegia
Benvenuti in Norvegia - Mentre si guida per la Norvegia è normale godere di panorami affascinanti.

DIARIO DEL VIAGGIO IN NORVEGIA

La Norvegia può, e forse dovrebbe, essere la meta di una vacanza lunga e vagabonda. Questo paese, infatti, offre sconfinati panorami selvaggi e migliaia di chilometri di strade tortuose che costeggiano fiordi e scavalcano montagne. Tuttavia, si può avere un saporito assaggio di Norvegia anche grazie a un conveniente weekend lungo e a un itinerario di viaggio piuttosto ridotto.
Per il ponte del primo maggio del 2009 prendemmo quindi un economico volo Ryanair che da Pisa ci portò all’aeroporto di Oslo. Qui ritirammo l’auto a noleggio e ci dirigemmo subito verso nord-ovest, alla ricerca di panorami selvaggi. La prima meta della vacanza era Flaam, un paesino situato sul fiordo di Aurland.
Lo raggiungemmo guidando attraverso attraenti altipiani, su belle strade poco trafficate. Incontrammo laghi semi-ghiacciati e foreste. Ci rendemmo subito conto che viaggiare nella natura norvegese era un vero piacere.
Lago ghiacciato in Norvegia
Lago ghiacciato in Norvegia
A Flaam pernottammo nel bungalow di un campeggio che avevamo prenotato dall’Italia. Le camere d’albergo sono costose in Norvegia (come tutto il resto) quindi è conveniente assicurarsi i posti letto più economici col dovuto anticipo. Si pensi che il semplice capanno in cui dormimmo, privo di bagno, ci costò oltre 80 euro a notte.
Lago ghiacciato e capanna
Lago ghiacciato e capanna
(I servizi igienici del campeggio erano distanti cinquanta metri, praticamente un viaggio. La sera, dopo una doccia, si correva bagnati dai servizi al capanno. La temperatura era attorno ai 6 gradi, a quell’ora, quindi ci prendevamo otto o nove raffreddori per ogni doccia. Trovammo poi una semplice soluzione al problema: lavarsi con acqua bollente, procurandosi qualche ustione di primo grado, così da raggiungere il bungalow ancora accaldati!)
Se per dormire il campeggio poteva essere una soluzione accettabile, mangiare era ancora più difficile. Ci rendemmo conto che la movida di Flaam era inesistente. Alle 9 di sera l’unico locale aperto era un bar deserto, che stava comunque per chiudere, presso cui spendemmo 10 euro a testa per uno squallido tramezzino al tonno e una birra. La nostra vacanza rischiava di profilarsi costosa. Di ristoranti manco a parlarne, o forse avevano già chiuso. A discolpa dei norvegesi bisogna dire che non era ancora piena stagione turistica.

Il giorno dopo ogni sofferenza ci fu però ripagata. Flaam si trovava infatti in una posizione fantastica in fondo a un ramo dell’Aurlandsfjorden.
Flam Aurlandsfjord
Flam e Aurlandsfjord - Il battello pubblico tra Flam e Gudvungen è un ottimo modo per iniziare la visita dei fiordi norvegesi.
Era strano pensare che fossimo sul mare, sebbene il mare aperto distasse circa 150 chilometri in linea d’aria
. (Non ci credete? Eh, sembra strano, in effetti. Ma fidatevi, oppure controllate su una cartina: l’Aurlandsfjorden sbocca nel Sognefjord, uno dei più estesi al mondo coi suoi 200 e oltre chilometri di lunghezza.)

Gabbiani
Gabbiani
Decidemmo di utilizzare i mezzi pubblici per fare uno spettacolare giro turistico di quella zona della Norvegia. L'itinerario iniziò in battello, da Flaam fino a Gudvangen, paesino posizionato in fondo a un altro ramo del fiordo di Aurland.
Lungo il percorso nel fiordo vedemmo montagne, cascate e villaggi caratteristici. Era il paradiso del fotografo dilettante: per scattare una bella foto era sufficiente puntare l’obiettivo in una direzione a caso e cliccare.
Aurlandsfjord
Aurlandsfjord
Aurlandsfjord
Aurlandsfjord
Arrivati a Gudvangen prendemmo i biglietti per il bus che ci portò a Voss attraverso 45 chilometri di strada panoramica. Rispetto ai minuscoli paesini visti fino a quel momento, Voss era una cittadina, in bella posizione sul lago.
Riflessi
Riflessi nel fiordo
Da Voss il nostro itinerario di viaggio in Norvegia proseguì in treno fino a Myrdal, attraversando affascinanti altopiani nevosi. Myrdal era un paesino praticamente disabitato, ancora ricoperto da impressionanti quantità di neve. Sembrava d’essere in Siberia, o forse in Norvegia.
Myrdal Flam
Myrdal - Questo villaggio di montagna è praticamente abbandonato in inverno, con le strade ricoperte di neve.
La stazione in mezzo alle montagne è utile più che altro a fini turistici perché da qui parte un’antica cremagliera che porta fino a Flaam.
Flamsbana
Flamsbana
Prima di prendere il treno ci concedemmo una camminata nei dintorni, in mezzo alla neve prima e poi, scendendo, tra boschi di conifere. Era un paesaggio kafkiano (non è vero, non era per nulla kafkiano, ma volevo usare un aggettivo originale).
Il viaggio in cremagliera fino a Flaam fu l’ultima straordinaria parte di quella giornata di contemplazione. Il treno si fermò opportunamente in alcuni punti panoramici, lasciandoci fotografare cascate e montagne. Ritornammo infine al campeggio, dove prendemmo l’auto alla ricerca di un locale dove cenare. Prima, però, raggiungemmo un bel punto panoramico sul fiordo, sulla strada per Aurland, paesino poco distante da Flaam.
Aurlandsfjord
Aurlandsfjord
Aurlandsfjord
Aurlandsfjord
Ad Aurland trovammo un ristorante degno di tale nome, presso cui mangiammo della carne con un rapporto qualità-prezzo sicuramente migliore rispetto ai tramezzini della sera prima.
Il giorno dopo guidammo fino a Bergen, la seconda città della Norvegia. La baia su cui si affaccia, le casette caratteristiche e le colline alberate alle spalle ne fanno una splendida meta per una vacanza. Il mercato del pesce, inoltre, offre pesce fresco a buon prezzo.
Bergen
Bergen - La seconda città norvegese è in splendida posizione, un po' piovosa, ma splendida.
Alloggiammo, per una spesa di 70 euro per una doppia, nel CityBox, un ostello “automatico” privo di personale: si passa la carta di credito e si entra. L’arredamento era molto funzionale, per non togliere l’impressione di dormire in una scatola.
Bergen
Bergen
Bergen era una città vera, con una vita sociale. La sera trovammo non solo da mangiare, ma anche un bar con musica dal vivo. Al mattino lasciammo nuovamente la civiltà e continuammo il nostro itinerario di viaggio in Norvegia attraverso paesaggi sempre piacevoli guidando verso Eidfjord. Ammirammo il fiordo di Ulvik, tanto chiuso da sembrare un lago
Fiordo di Ulvik
Fiordo di Ulvik
Poi, scoprimmo fattorie in posizioni panoramiche, cascate alte centocinquanta metri (Voringfoss) e laghi ghiacciati.
Lago nella nebbia
Lago nella nebbia
Fattoria Kjeasen
Fattoria Kjeasen - Probabilmente una delle più panoramiche fattorie del mondo.
Fattoria Kjeasen
Fattoria Kjeasen
Cascata in Norvegia
Cascata norvegese
Fiordo in Norvegia
Fiordo norvegese
Voringfoss
Cascata di Voringfoss - Confrontate le dimensioni della cascata con quelle dell'hotel, piuttosto grande, alla sua sommità per farvi un'idea dell'altezza .
Lago ghiacciato
Lago ghiacciato
Eidfjord è un villaggio appoggiato su un fiordo (ovviamente), con belle casette colorate. Nella visita alla vicina fattoria Kjeasen, vivamente consigliata per il panorama offerto, il sole ci aveva fatto illudere che pure in Norvegia potesse esistere il caldo. La sera, però, il gelo scese nuovamente e la nostra camminata per Eidfjord fu piuttosto veloce. In quei quattro giorni di vacanza fummo comunque fortunati col tempo: sole, nubi veloci, un solo breve momento di pioggerellina.
Eidfjord
Eidfjord
Altopiani nevosi
Altopiani nevosi
Cenammo in un ristorante gestito da un olandese che per qualche oscuro motivo s’era trasferito a Eidfjord. Ci preparò dei pancake mentre dalle finestre della taverna vedevamo numerosissimi stormi d’uccelli volare e incrociarsi e giocare e scambiarsi di posto sugli alberi. Era uno spettacolo incomprensibile, ma molto più interessante di quello che c’è di solito alla TV. La bellezza semplice della natura coi suoi schemi misteriosi, immediate sensazioni di pace e libertà, una quiete che permette di vivere e pensare senza sprecare tempo in impegni sociali che non portano nulla.
I pancake erano stupefacentemente buoni, oltre che grassi.
Il giorno dopo lasciammo Eidfjord. Purtroppo eravamo alla fine del nostro breve itinerario di viaggio in Norvegia. Erano 6 le ore d’auto che ci separavano dall’aeroporto: anche in quel caso non fu per nulla pesante guidare tra altopiani innevati, laghi e foreste. Avemmo anche l’opportunità d’ammirare la Stavkirke, una chiesa in legno dalle forme davvero originali.
Stavkirke Norvegia
Stavkirke norvegese
Lago Norvegia
Lago norvegese
Tornati in Italia, ci godemmo il caldo che ci curò i quindici o sedici raffreddori presi, ma continuammo a ricordare con piacere e stupore gli intensi quattro giorni trascorsi in terra norvegese.
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