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Dal rifugio Arp a Punta Valfredda

Con le ciaspole tra immacolate montagne valdostane
Itinerari di viaggio, escursionismo, kayak e vela in Italia e nel mondo

Il Rifugio Arp si trova nel vallone del Palasina, un ramo della Val d'Ayas, a 2446 metri d'altezza, in mezzo a imponenti cime immacolate, ed è una meta splendida per una ciaspolata tra le montagne della Valle d'Aosta. Abbiamo descritto l'itinerario da Brusson Estoul al Rifugio Arp (e oltre!) a questo link.

Itinerario con le ciaspole da rifugio Arp a Punta Valfredda
Un alpeggio in primo piano, il rifugio Arp a mezza montagna e la Punta Valfredda con uno schizzo d'itinerario per raggiungerla
Qui invece parliamo di una gita un po' più impegnativa, dal Rifugio Arp alla Punta Valfredda (2947 metri di quota), che offre uno straordinario panorama sul monte Cervino, il ghiacciaio del Rosa e altre splendide vette innevate. Davvero una meta ideale per una gita con le ciaspole o con gli sci da scialpinismo.
Il rifugio Arp (dove nei weekend invernali si può mangiare e pernottare) è anche il posto giusto dove chiedere indicazioni sul percorso fino a Valfredda e sulle condizioni della neve.
Il rifugio Arp al tramonto, Valle d'Aosta
Il rifugio Arp al tramonto
Ammirando la parete rocciosa della montagna alle spalle del rifugio Arp, si parte camminando verso la parte destra di questa parete. Tra le rocce, s'individua il percorso di salita più semplice, che è comunque molto ripido. E' una vera fatica salire mentre si sprofonda e scivola nella neve nonostante le ciaspole, ma il tratto pendente - il più complicato dell'intera escursione - è comunque molto breve.
Salendo con le ciaspole sopra il rifugio Arp, Valle d'Aosta
Il ripido passaggio tra le rocce sopra il rifugio Arp (che compare nella sinistra della foto)
Se siete riusciti a passare questo punto, il resto è una passeggiata! A meno di condizioni della neve strane. Sicuramente, i bravi scialpinisti possono essere facilitati in questo passaggio rispetto a chi ha le ciaspole. Da qui, la salita prosegue dritto per dritto lungo il fianco della Punta Valfredda.
Salendo con le ciaspole sopra il rifugio Arp, Valle d'Aosta
Neve immacolata lungo la salita per la Punta Valfredda
Una gita alternativa, ma almeno apparentemente meno sicura dal punto di vista valanghe, è quella che porta alla cima Valnera (salendo, sulla destra).

I panorami sono simili, e anche se dal colle Valnera si ha poi la possibilità di ciaspolare fino a Estoul in una sorta d'itinerario ad anello, noi abbiamo appunto preferito non attraversare il canale e continuare dritti verso il colle Valfredda, tra spunzoni rocciosi.
Con le ciaspole tra rifugio Arp e Colle Valfredda
Salendo verso il Colle Valfredda si lasciano alle spalle diverse rocce, come scogli nella neve
Arrivati al Colle Valfredda, a circa 2800 metri di quota, il panorama è sensazionale, sia verso sud che verso nord (con la catena del monte Rosa in particolare), mentre più a ovest spicca la nostra meta, la piramide di Punta Valfredda, ormai vicina.
Panorama dal Colle Valfredda
Panorama dal Colle Valfredda

Dal colle, si sale praticamente dritti verso la Punta Valfredda, guadagnando quota molto velocemente, lungo un pendio ampio e regolare, su cui si può scegliere la linea da segnare.
Panorama dal Colle Valfredda
Dal Colle Valfredda a Punta Valfredda, una ripida salita imbiancata
L'arrivo in cima a Punta Valfredda apre il panorama sul Monte Cervino e su tutto il fantastico scenario di montagne della Valle d'Aosta.
Panorama da Punta Valfredda
La cresta in cima a Punta Valfredda e la piramide del Cervino sullo sfondo

Panorama da Punta Valfredda
La cresta di Punta Valfredda guardando verso il Monte Rosa... con una ciaspolatrice ovviamente in rosa, per restare in tema
D'estate ci sono tanti itinerari escursionistici possibili qui: dirigersi verso Punta Valnera e poi Brusson Estoul, o addirittura camminare giù nella valle di Gressoney. Con le ciaspole, però, l'opzione più prudente è rientrare al rifugio Arp per lo stesso tracciato. Potreste anche imbattervi in un capriolo svettante in cima a una montagna.
Capriolo a Punta Valfredda
Un capriolo tra Punta Valnera e Punta Valfredda
Ovviamente, gli esperti scialpinisti, valutando bene le condizioni della neve, possono provare altri itinerari, magari con persone del luogo. Buone gite!
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