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SCOZIA

Camminando sotto la pioggia: natura rigogliosa e coste impressionanti, il sogno d'ogni esploratore
Itinerari di viaggio, escursionismo, kayak e vela in Italia e nel mondo

SCOZIA: FOTO E DIARIO DI VIAGGIO

Qui sotto alcune delle foto più affascinanti dalla Scozia e un divertente e interessante diario di viaggio pieno di informazioni e aneddoti che descrive l'intero itinerario. Se non le avete ancora lette, date un'occhiate alle informazioni di viaggio e alla mappa dell'itinerario qui: www.wildtrips.net/scozia.htm.

Tortuosa strada scozzese
Tortuosa strada scozzese - La vita è bella quando guidi su questa strada, e guidare su questa strada è bello quando ne esci vivo.

DIARIO DEL VIAGGIO IN SCOZIA

Il nostro itinerario di viaggio in Scozia iniziò da Londra con una Volkswagon Polo italiana. Attraversammo tutta l’Inghilterra sotto una pioggia battente, fino ad arrivare nel tardo pomeriggio nel Lake District. Era giugno, ma dalla temperatura poteva sembrare fine ottobre. I laghi, la vegetazione ricca e le tipiche villette inglesi allietavano il panorama. Nubi di umidità si levavano tra le colline. Cenammo al pub con burger, chips e birra, confondendoci con la gente del posto.
Tipico pub inglese
Tipico pub inglese - Tipico pub e tipico clima del Lake District, nel nord dell'Inghilterra.
Ripartimmo il giorno dopo verso la Scozia. La pioggia non ci abbandonò mai, come fanno i buoni amici e i venditori porta a porta più fastidiosi.
Sorpassando Glasgow ci lasciammo alle spalle le Highways e ci avvicinammo alle Highlands. Iniziava la vacanza vera e propria. Le strette e spesso tortuose strade scozzesi non portavano più a caotiche città, ma a villaggi, porticcioli e pascoli. Facemmo una pausa in un paese caratteristico fatto di casette colorate sul lago di Lomond, dove mangiai il più incredibile panino al salmone affumicato e gamberetti dell’universo. Era condito all’inverosimile, davvero straboccava di salmone.

Visitammo brevemente Oban, una cittadina portuale affacciata su una bella baia. Non ci colpì comunque in modo particolare e continuammo volentieri verso nord.
Oban, Scozia
Oban
La prima meta del nostro itinerario di viaggio in Scozia era il Glen Coe, una vallata verdeggiante colma sul fondo di un bel lago blu. Ci piacque a prima vista. Il cielo era sempre prevalentemente nuvoloso, ma non pioveva più. C’era una pace idilliaca, natura in sovrabbondanza interrotta soltanto da poche villette isolate.
Glen Coe, Scozia
Glen Coe - Un luogo rilassante, bello, da contemplare.
Era un piccolo paradiso (è strano come, in vacanza, si definiscano paradisi i posti dove non c’è nessuno: forse siamo tutti un po’ misantropi, sotto sotto. Forse essere soli è il modo più facile per essere liberi. Forse non è vero che l’inferno sono gli altri, come diceva Sartre, ma forse gli altri sono la nostra prigione. Forse è meglio che torni a parlare del viaggio).
Una stretta strada di campagna percorreva il periplo del lago. Guidare era un piacere, dato che non s’incontrava nessuno. Arrivammo al nostro hotel, il Burnside B&B. Lasciammo le valigie, quindi continuammo fino a un’estremità del lago, dove cenammo al tramonto in un bel pub. Mangiammo carne con gli haggis (interiora di pecora bollite nello stomaco dell’animale) e altre cose che è meglio non sapere cosa siano ma che sono buone, se ben cucinate (probabilmente, tutto è buono, se ben cucinato).
Glen Coe, Scozia
Glen Coe
Glen Coe, Scozia
Glen Coe
Il giorno dopo continuammo il nostro viaggio verso nord. Si guidava tra colline verdi, laghi, fiordi, scogliere e spiagge. Traffico, tangenziali e smog erano lontani ricordi.
Ci fermammo per una pausa presso l’Eilean Dolan Castle, forse il più pittoresco dei 400870 castelli scozzesi che incontrammo nel nostro itinerario (il numero è inventato da me, ovviamente, ma non credo di sbagliare di molto).
Castello di Eilaan Donan
Castello di Eilaan Donan
Arrivammo a Ullapool, paese sul mare dal nome e dall’aspetto fiabeschi. S’affaccia infatti su una baia che al tramonto diventa più rosa di una manifestazione del gay pride. E’ anche molto più tranquilla, ma sicuramente meno vivace. In effetti, questo villaggio, come gli altri incontrati lungo la costa scozzese, offre poche opportunità di vita sociale, ma è comunque una splendida meta da inserire nel proprio itinerario di viaggio.
Ullapool
Ullapool - Un pittoresco e tranquillo villaggio di pescatori, con eccellenti tramonti.
Ullapool
Ullapool
Ullapool
Ullapool
Dormimmo in un bed and breakfast con bella vista sul golfo. Il giorno dopo ripartimmo riposati per sorpassare le Highlands e raggiungere l’estremo nord della Scozia.
Baia scozzese e chiesa
Baia scozzese e chiesa
Spiaggia scozzese
Spiaggia scozzese - A volte ci si potrebbe domandare se si è ai Caraibi... ma poi ci si rende conto che ci sono 14 gradi nella stagione calda e si capisce che si è in Scozia.
Lungo la strada ci fermammo presso il Loch Glenncoul da cui partiva una gita in battello sul Loch Beag che portava a vedere anche la cascata Eas A Chual Aluinn, la più alta della Scozia.
La navigazione iniziò sotto un clima ostile, grigio, umido e ventoso. Il lago presentava scoscesi pendii verdi, rocce e acqua scura. La cascata si vedeva soltanto da lontano e non era niente di che. Alta duecento metri, ma poco imponente, forse per la distanza, forse per la portata abbastanza ridotta. Fu più interessante osservare una colonia di foche che rumoreggiava sugli scogli.
Foche scozzesi
Foche scozzesi

Riprendemmo l’auto e tra paesaggi selvaggi arrivammo a Durness, coi suoi fiordi selvaggi e la sua costa, stranamente, selvaggia. Alloggiammo alla Wild Orchid Guest House, il nome di hotel più bello della vacanza. A Durness facemmo una delle cose più intelligenti che si possano fare a Durness e in Scozia in generale: una camminata.
Durness
Durness - Il trekking è un'attività ideale per la Scozia. Il tempo non deve scoraggiare, fa solo parte della bellezza della natura.
Il trekking, infatti, è l’attività che meglio consente d’esplorare l’aspra natura scozzese e d’ammirarla in assoluta pace contemplativa.
E’ il modo migliore per apprezzare la solitudine di quei luoghi. Un’alternativa può essere procurarsi una barca a vela e affrontare quei mari tempestosi, cosa molto divertente ma anche vagamente stressante.
Durness
Durness
Durness
Durness
La nostra camminata verso Faraid Head fu eccezionale nonostante il tempo grigio. Lungo l'itinerario a piedi c’erano scogliere, dune di sabbia e spiagge caraibiche (a parte il trascurabile dettaglio che la mia ragazza doveva indossare dei guanti da sci per non congelarsi le dita; ai Caraibi non succede spesso, di rischiare l’ibernazione).
Era estate e camminavamo col cappotto, ma eravamo pure molto contenti. Incontrammo un relitto di una nave sommerso dalla sabbia, i Puffin (uccelli simili a piccoli pinguini) e bei punti panoramici con vista su Cape Wrath.
Durness, relitto
Relitto a Durness
La nostra vacanza continuò lungo la costa settentrionale scozzese. Ci fermammo a visitare la bella Smoo Cave. Arrivammo nel pomeriggio a Dunnet Head. Un faro fotogenico si stagliava sulla cima d’imponenti scogliere. Alloggiammo al Northern Sands Hotel.
Faro e scogliere in Scozia
Faro e scogliere in Scozia
Poco lontano c’erano le scogliere di Duncansby Head coi loro faraglioni. Anche qui camminare in direzioni a caso era assai gradevole. Sul mare volava una marea di gabbiani. Anche questo, un must per ogni itinerario di viaggio in Scozia.
Duncansby Head
Duncansby Head
Duncansby Head
Duncansby Head - Sheep must be some brave animals to walk near such steep edges.
Duncansby Head
Duncansby Head
Uno degli aspetti più piacevoli di ogni viaggio, e in particolar modo di questo, immerso in paesaggi solitari, è girare a caso, incontrando luoghi isolati e inaspettati. Ad esempio, mentre seguivamo una stradina provinciale lungo la costa, un giorno svoltammo verso il mare, seguendo un ripido sterrato.
"Guarda che non riusciamo più a tornare indietro,” mi redarguì la mia ragazza.
"Dici?”
"Sì!”
"Boh, speriamo,” risposi enigmaticamente, ed accelerai. Non poteva succedere nulla d’irrimediabile.
Arrivammo in una baia seclusa, circondata da scogliere, con un vecchio molo di cemento che si sporgeva in mare. Vi parcheggiai la Polo, in posizione panoramica, e ammirammo la natura circostante. Ovviamente non c’era nessuno, a parte molti gabbiani e puffin… anzi, no, ci sbagliavamo. C’erano delle foche che nuotavano vicine a riva. Non ci aspettavamo di vederle, e loro non s’aspettavano di vedere noi. Anche la Polo, cresciuta in Italia, era piuttosto sorpresa di trovarsi lì. Provavamo tutti una pace infinita. Le foche, soprattutto.
Baia scozzese
Baia scozzese a caso 1 - ma non quella delle foche
Baia scozzese
Baia scozzese a caso 2
Baia scozzese
Baia scozzese a caso 3
Dalla magica baia (che vi consiglierei d'aggiungere al vostro itinerario di viaggio, se soltanto ricordassi dove si trova... ma il giusto consiglio è di svoltare a caso verso sinistra in una stradina pericolante che v'ispiri) ci dirigemmo verso il Glen Lyon, una vallata con tanto di lago, cascatelle, case in pietra, mulini e camminate assai bucoliche. Lungo la strada ci fermammo sul lago di Loch Ness, un grigio specchio d’acqua tra verdi colline, privo di mostri marini, per quel che potemmo giudicare. Si vedevano begli scorci panoramici dal Drumnadrochit Castle.
Loch Ness
Loch Ness - AAA cercasi mostro
Soggiornammo nel Balnearn House Bed & Breakfast. Obiettivamente, tutti i posti dove dormimmo nel corso della vacanza erano accoglienti e fornivano una sostanziosa colazione (con eggs and bacon and simili porcate). Gli scozzesi mi sembravano rudi, ma divenivano presto cordiali.
Il giorno dopo visitammo il Dunrobin Castle, imponente e dai ricchi giardini. Ciò che ci sorprese maggiormente fu però un’esibizione di falconeria, l’arte della caccia col falco. Il falconiere aveva un assoluto controllo sui suoi rapaci, un’aquila, un gufo e un falco. Li lasciava volare liberi e, quando li richiamava, questi accorrevano. Lanciava in aria un boccone e l’aquila, arrivando in picchiata da non so dove, afferrava il pezzo di cibo al volo (doveva essere qualcosa di veramente delizioso). Poi il falconiere faceva in modo che il gufo volasse a pochi centimetri dalle teste degli spettatori, e il gufo così faceva, tanto rasente che se qualcuno si fosse improvvisamente alzato in piedi sarebbero morti lui e l’uccello. Ma non poteva succedere, in realtà, i rapaci e il falconiere davano l'impressione d'essere in pieno controllo della situazione.
Dunrobin Castle
Dunrobin Castle - Nel castello di Dunrobin si svolgono interessanti esibizioni di falconeria.
Si potrebbe facilmente pensare che, se si possono educare così bene gli uccelli, debba pure essere possibile educare, con qualche sforzo in più, i nostri politici a comportarsi per bene e non far del danno. Ma no, ciò, a quanto pare, va oltre le capacità umane.
Visitammo poi il caratteristico villaggio di pescatori di Crail e le affascinanti, quasi spettrali, rovine della Cattedrale di Saint Andrews.
Crail
Crail
Cattedrale di Saint Andrews
Cattedrale di Saint Andrews
Il nostro bel viaggio in Scozia stava per concludersi contro un muro quando la Polo scivolò sull’asfalto viscido e picchiò forte contro un marciapiede, perdendo il controllo. Per fortuna, riuscii a evitare ulteriori impatti. La Polo, però, offesa e indispettita, iniziò ad andare sobbalzando, e continuò per un bel po’, almeno fino a quando non mi decisi a rifarle la convergenza, cambiare la gomma e raddrizzare il braccetto della sospensione... cose che fecero senz'altro lievitare il costo totale della vacanza.
L'ultima meta del nostro itinerario di viaggio in Scozia, prima del sobbalzante ritorno a Londra, era Edimburgo. Dopo la solitudine delle Highlands (in cui non si stava male, per carità) ci godemmo quindi un po’ di vita sociale. Visitammo il castello e il centro storico, coi suoi vivaci locali. Ci stupì il museo “Camera Obscura”, dedicato agli effetti ottici. Era presentata come un’attrazione per ragazzi, ma sorprendeva e faceva nascere domande filosofico-scientifiche. Che agli adulti forse non interessano.
Castello di Edimburgo
Castello di Edimburgo
Edimburgo, Scozia
Edimburgo
Sebbene nelle vivaci Glasgow ed Edimburgo abiti la grande maggioranza degli scozzesi, per il viaggiatore l’anima di questo paese è nelle Highlands. Quindi, a chi visiti la Scozia, do due consigli: 1) esplorate il paese concedendovi numerose camminate, sempre con gli occhi bene aperti, pronti a cogliere tutta la bellezza del paesaggio, dei colori, della natura, dei raggi di sole che filtrano tra le nubi; e 2) guidate con prudenza, specialmente sul bagnato!
Ninfea scozzese
Ninfea
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