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I sentieri della Palmaria

Un'isola selvaggia, sorprendente, nel bellissimo Mar Ligure
Itinerari di viaggio, escursionismo, kayak e vela in Italia e nel mondo

All'imboccatura del Golfo di La Spezia, l'isola della Palmaria svetta imperiosa, in posizione panoramica davanti a Portovenere. I sentieri della Palmaria, e in particolare il giro dell'isola, permettono d'ammirare la sua vegetazione selvaggia, i ruderi delle fortificazioni militare, le scogliere impressionanti e il limpido Mar Ligure.

Palmaria e Portovenere
Portovenere vista dall'isola Palmaria
Anzitutto, per arrivare alla Palmaria bisogna prendere un battello (o un proprio mezzo nautico). Da Portovenere c'è una corsa ogni mezz'ora (la distanza è di poche centinaia di metri, e il costo è di 5 euro A/R), ma d'estate è possibile partire anche dal porto di La Spezia (d'inverno, bisogna informarsi anticipatamente sugli orari, perché vengono ridotti). In genere, arriverete a Terrizzo, proprio davanti a Portovenere, dove si trova anche uno stabilimento balneare. Da Terrizzo, superando Punta Secco, potete iniziare a seguire il giro della Palmaria (in sendo antiorario) camminando lungo la costa, verso ovest. Tra gli scoglietti, si può fare il bagno nella limpidissima acqua del Mar Ligure.
Sentiero del giro dell'isola Palmaria
L'inizio del sentiero per il giro della Palmaria
Arrivati davanti alla Chiesa di San Pietro di Portovenere, il sentiero inizia a salire. Questo è il tratto più difficile dell'itinerario, nulla di troppo complicato, ma da non affrontare in infradito! La vegetazione è selvaggia e il sentiero non è conservato particolarmente bene. Guardandosi indietro man mano che si sale, però, i panorami ripagano la fatica.
Portovenere vista dalla Palmaria Portovenere vista dalla Palmaria
Salendo verso la vetta della Palmaria, ci si lasciano alle spalle bellissime vedute di Portovenere
In questa parte dell'itinerario si cammina sul lato della Palmaria esposto al mare aperto, una costa alta con imponenti scogliere, seguendo le indicazioni per la Vetta e poi per il Pozzale.

Ogni tanto, dei punti panoramici permettono di ammirare la grandiosità di queste pareti rocciose, attorno a cui volano i gabbiani e su cui si avventurano le capre.
Sentiero del giro dell'isola Palmaria
Le scogliere della Palmaria
Nonostante i luoghi splendidi e la presenza di alcuni stabilimenti balneari, in particolare nel tratto di costa verso Portovenere, la Palmaria ha un aspetto selvaggio e trascurato. Ciò è dovuto anche al suo passato militare: caratteristici ruderi di edifici sono sparsi per l'isola, ormai sommersi dalla vegetazione, e poche strutture sono ancora operative, tra cui quella delle Batteria Semaforo, nel punto più alto che s'incontra lungo il percorso. Antiestetici pali della luce seguono il sentiero e rovinano talvolta la vista in questa primo tratto dell'itinerario.
Cala Grande e Caletta, Palmaria
Scendendo dalla Batteria Semaforo, si ammirano Cala Grande e Caletta, due insenature nelle scogliere
Quando dalla Batteria Semaforo s'inizia a scendere, si possono ammirare le scogliere attorno a Cala Grande e Caletta e, sullo sfondo, l'isola del Tino. Sopra la Caletta, si notano delle rovine di vecchi edifici e dei buchi artificiali nella roccia, raggiungibili deviando brevemente dall'itinerario. L'insenatura della Caletta, oltre che impressionante, è abitata da millemila gabbiani, di cui abbiamo visto anche delle uova.
Caletta, isola Palmaria
Le scogliere della Caletta e, sullo sfondo, il sentiero che scende dalla Batteria Semaforo
Il sentiero arriva alla cala del Pozzale, dove è possibile fare un tuffo rinfrescante. Anche qui ci sono vecchi edifici abbandonati, che danno un'idea di trasandatezza ma che sono pure pittoreschi. Si può anche camminare fino alla Punta dell'Isola, per arrivare proprio davanti al Tino.
Pozzale, isola Palmaria
Gli scoglietti del Pozzale
Sopra il Pozzale, ci sono delle pareti rocciose e tra queste si apre un inspiegabile e gigantesco buco quadrato nella roccia, un'altra stranezza della sorprendente Palmaria.

Passando su un tratto scosceso e col vago rischio di essere colpiti da una pietra o da una cacca di gabbiano, siamo andati subito a vederlo. La caverna artificiale trapassa la montagna da parte e parte e permette di ammirare delle belle viste (e all'interno c'è anche una voragine che arriva dritta al mare).
Sentiero del giro dell'isola Palmaria
Una caverna squadrata attraversa una parete rocciosa sopra il Pozzale, un'altra chicca del sentiero che fa il giro della Palmaria
Lasciato il Pozzale, si procede verso Punta Marinella. Una parte della spiaggia è riservata a uso dei militari (concetto anacronistico che spero scomparirà presto dalla Palmaria), mentre il sentiero sale passando alto lungo la costa. Le viste sono sublimi, sia dietro di sé, verso il Tino, che davanti a sé, verso la costa di Tellaro e Montemarcello dall'altro lato del Golfo di La Spezia.
Sentiero del giro dell'isola Palmaria Sentiero del giro dell'isola Palmaria
Vista dal sentiero sul Tino e sulla sponda opposta del Golfo di La Spezia
Arrivati sopra Punta Marinella, s'incontra una casa; da qui, un sentiero, solo apparentemente chiuso da un cancello, porta a una bella spiaggia dove fare il bagno, la più isolata e deserta tra quelle raggiungibili a piedi (ma, nei weekend estivi, il mare davanti è spesso pieno di barche). Continuando sul sentiero in alto, invece, si arriva immediatamente dopo ad ammirare la Cala della Fornace.
Cala della Fornace, Palmaria
Cala della Fornace, pienissima di barca in un weekend estivo
Tra le caratteristiche più belle della Palmaria è che, sparsi per l'isola, si trovano curiosi resti militari, di cui è difficile capire come fossero utilizzati. Inoltrandoci per un sentiero sconnesso con lo scopo di raggiungere un altro punto sul mare della Cala della Fornace, ci siamo trovati a passare dentro una inspiegabile galleria in mezzo al bosco. La sua posizione sperduta e il pericolo crolli l'avevano fatta diventare la casa di numerosi gabbiani.
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Galleria sulla Palmaria
Una strana galleria dulla Palmaria
Tornando al sentiero principale, abbiamo continuato fino alla grande Fortezza Umberto Primo, per poi arrivare al mare sul lato dell'isola verso l'interno del Golfo di La Spezia. Qui ci sono alcuni stabilimenti balneari (in genere riservati a militari e famiglie), ma anche coltivazioni di cozze.
Golfo di La Spezia e cozze
Vista verso l'interno del Golfo di La Spezia, con le coltivazioni di cozze in primo piano
Gli ultimi tratti di sentiero (in piano) e si torna in località Terrizzo, da dove si può riprendere una barca per la terraferma. In tutto, il giro dell'isola è di circa 7 km per un totale di 3 ore di cammino, che spesso si allungano con deviazioni, "curiosamenti" vari e bagni.

Ah, una nota su Portovenere: frequenti autobus la collegano alla stazione di La Spezia, altrimenti la si può raggiungere in traghetto (sia da La Spezia che da Riomaggiore). Anche l'auto è un'opzione, ma in alta stagione preparatevi a parcheggiare lontano, spendendo 10 euro per un giorno (o di più se vi avvicinate al centro del paese). A parte questo... visitare la Palmaria sui sentieri è una gita fantastica!! Da compiere preferibilmente a maggio o settembre/ottobre, quando c'è meno confusione di bagnanti e barche, ma si può comunque fare un tuffo in mare.
Questo itinerario è uno dei tanti sentieri tra Genova e la Toscana, tutti percorsi e tutti descritti a questa pagina sul trekking in Liguria.
Cartina dei sentieri delle Cinque Terre
Questa cartina di Google Maps può aiutare a localizzare il sentiero:) Cliccandoci, accedete all'album con mappe e foto
Per percorrere l'intera Riviera da ovest a est, la tappa precedente è l'incredibile sentiero Riomaggiore Portovenere, mentre l'itinerario successivo porta a Lerici e Tellaro.

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