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La Guida Turistica del Pianeta Terra, di Simone Boragno

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Meraviglie del Nepal

Pokhara, Kathmandu, l'Annapurna e i trekking in Himalaya
Itinerari di viaggio, escursionismo, kayak e vela in Italia e nel mondo
I meravigliosi paesaggi del Nepal, la capitale Kathmandu e gli itinerari di trekking di più giorni tra le montagne dell'Himalaya: in questa pagina presentiamo foto, informazioni e un diario di viaggio per darvi tutti gli spunti necessari per una vacanza nello strepitoso Nepal.

NEPAL: itinerario di viaggio

L'aeroporto internazionale di Kathmandu è la porta d'accesso al Nepal per la stragrande maggioranza dei viaggiatori. Una volta atterrati, molti si dedicano alla visita della capitale: si può spendere anche una settimana intera scoprendo i magnifici templi della valle di Kathmandu.
Il tempio Pashupatinath a Kathmandu
Una scimmia al tempio Pashupatinath di Kathmandu, dove gli Indù cremano i defunti
L'obiettivo successivo di un itinerario di viaggio in Nepal è quasi sempre dirigersi verso le grandiose montagne dell'Himalaya. Un aereo verso Lukla (noto come l'aeroporto più pericoloso del mondo!) permette di visitare la zona dell'Everest, raggiungendo eventualmente con un trekking di una settimana (in salita) il campo base della montagna più alta del pianeta.
Il modo più tranquillo e turistico per vedere l'Himalaya è raggiungere la seconda città del Nepal: Pokhara, che è adagiata sul lago Fewa e vicinissima alla catena dell'Annapurna.
Il lago Fewa e Pokhara
Il lago Fewa e Pokhara
Da Pokhara si può continuare coi trekking nell'Annapurna, o almeno con visite in giornate ai pittoreschi villaggi Gurung della zona. Chi ha tempo può optare per compiere l'intero circuito dell'Annapurna, oppure raggiungere in jeep o in aereo Manang o Johnson, i due paesi che si trovano nella parte più spettacolare di questo itinerario di trekking.
Annapurna 1
Gli 8091 metri dell'Annapurna 1 alle mie spalle
L'Everest e l'Annapurna sono due aree dove è possibile fare trekking anche per i viaggiatori indipendenti (nel mio caso, sono andato in solitario); nelle altre aree montane meravigliose del Nepal, come vicino ad altri 8000 metri quali il Manaslu e il Dhaulagiri, è invece necessario recarsi con una guida.
Il Langtang è una valle meravigliosa ai confini col Tibet, in cui si possono ammirare templi immersi in paesaggi sublimi e fare trekking incredibili.
Chi non ha voglia di vedere montagne, non ha preso una buona decisione a recarsi in viaggio in Nepal :D Ma, in realtà, nella fascia pianeggiante ai confini con l'India è possibile visitare il parco di Chitwan, dove ammirare foresta tropicale, elefanti, coccodrilli e rinoceronti.
Un bus nepalese
Un bus nepalese in mezzo a splendidi paesaggi, ma su una strada sterrata veramente mal ridotta

NEPAL: clima e trasporti

Il clima del Nepal ha stagioni ben distinte che vanno tenute in considerazione quando si pianifica il proprio itinerario di viaggio. Il periodo dei monsoni va da giugno a settembre e va evitato sia perché la pioggia e la scarsa visibilità non permettono di godersi i grandiosi paesaggi, sia perché tutti i trasporti sono condizionati dai monsoni: strade chiuse per frane e allagamenti e aerei bloccati per mancanza di visibilità sono episodi frequenti.
Una volta terminato il monsone, ottobre e novembre sono invece quasi sempre soleggiati e dalle temperature piacevoli (che ovviamente di notte in quota possono diventare gelide). In inverno il freddo e le nevicate possono impedire di praticare i sentieri più interessanti. La primavera è soleggiata e floreale e quindi indicatissima per un viaggio in Nepal.
Machapuchare
Un albero fiorito e il monte Machapuchare sullo sfondo
Per quanto riguarda i trasporti, le strade del Nepal sono tortuose, a picco, mal asfaltate. Gli autobus sono economici, numerosi e partono in orario, ma i tempi di trasporto sono lunghissimi, senza tenere conto della possibilità non remotissima d'incidenti. Per questo, gli aerei interni sono in genere consigliati, anche se le compagnie nepalesi sono bannate in Europa perché non rispettano tutti gli standard di sicurezza. Faccio un esempio sul mio trasferimento tra Kathmandu e Pokhara, distanti 200 km: in bus 8 euro per 8 ore di viaggio (con pausa pranzo inclusa), in aereo mezz'ora al prezzo di 90 euro.
Clima e trasporti in un itinerario di viaggio in Nepal sono temi abbastanza correlati, perché nelle stagioni soleggiate bus e aerei sono più sicuri e puntuali (in particolare, optate per i voli al mattino per il tempo più stabile e per non avere ritardi da voli precedenti).
Annapurna base camp
L'Annapurna Base Camp Trek

Trekking indipendente in Nepal e cosa portare

Per fare trekking in Nepal in modo indipendente è fondamentale tenere a mente i punti seguenti:
1- Recarsi nelle aree dove ciò è consentito: in particolare, nell'Annapurna Conservation Area e nel trekking per il campo base dell'Everest. Qui gli itinerari sono bene segnalati e ogni pochi chilometri s'incontrano delle guesthouse dove rifocillarsi, soggiornare, chiedere info.
2- Gli escursionisti devono procurarsi presso l'Ufficio Turistico di Kathmandu (o anche quello di Pokhara per il trekking nell'Annapurna) i permessi necessari: la tessera TIMS (Trekkers' Information Management System) e quello per il parco (ACAP permit per l'Annapurna).
3- La TIMS card costa 2000 rupie nepalesi, l'ACAP permit 3000 (quindi in totale 5000 rupie che sono poco meno di 40 euro).
4- L'Annapurna Conservation Area Permit include i trekking al campo base dell'Annapurna (ABC), il circuito dell'Annapurna (AC), il campo base del Mardi Himal, i trekking Poon Hill e Muldai viepoint e insomma tutti i sentieri attorno all'Annapurna, che possono essere collegati in un trekking lungo.
Annapurna base camp trek
Verso l'Annapurna Base Camp
5- Per chi fa trekking in Nepal è obbligatorio avere un'assicurazione di viaggio, che sia indipendente o meno.
6- Come costo del trekking indipendente, tenete conto di circa 25 euro al giorno tutto incluso (tra colazione, pranzo, cena e pernottamento); con un'agenzia ovviamente si spende molto di più, dovendo pagare guida, portatore e commissioni.
7- Chi fa trekking in modo indipendente e quindi senza un portatore deve camminare con uno zaino in spalla: fattibilissimo con un buono zaino con una fascia in vita.
8- Le guesthouse hanno quasi sempre coperte polverose, quindi un sacco a pelo invernale non è necessario, anche se può essere utile per l'igiene (leggete sotto il diario di viaggio per maggiori dettagli sulla mia esperienza).
9- Importante avere mappe offline dei sentieri sul cellulare (maps.me o komoot).
10- Oltre una certa quota non vengono vendute bottiglie d'acqua, quindi comprate un paio di bottiglie a valle e conservatele gelosamente per riempirle lungo il percorso: si può scegliere tra acqua filtrata e acqua "sporca", da depurare col proprio cloro.
Mulo sotto al Machapuchare
Meglio non camminare carichi come muli!
Ecco la lista di cosa ho portato per il mio tre: Zaino da 60 litri;
Zainetto piccolo e leggero e arrotolabile;
Giacchetta impermeabile con cappuccio;
Piumino compatto;
Due pile o maglie di cui uno pesante;
2 paia di pantaloni lunghi da trekking e uno corto;
Copri pantaloni impermeabili;
4 magliette;
5 calze tra leggere e pesanti;
Sacco lenzuolo;
Scarponi, scarpe ginnastica, ciabatte;
4 mutande;
Costume;
Scaldacollo, berretto pesante, cappellino con visiera;
Guanti caldi ed impermeabili;
Occhiali da sole;
Un bastoncini telescopico da trekking (trovato a Pokhara);
Ramponcini (non si sa mai);
Torcia frontale;
Macchina fotografica;
Powerbank;
Repellente per insetti;
Disinfettante per potabilizzare l’acqua;
Accappatoio in microfibra;
Sapone/Spazzolino/Dentifricio/Disinfettante per le mani.
Annapurna base camp
Lungo l'Annapurna Base Camp Trek

NEPAL: diario di viaggio

Vi ho dato alcune informazioni generiche sul Nepal e su come goderselo al meglio. Ora, vi riporto il mio diario di viaggio in solitario in Nepal, in cui ho visitato Kathmandu e Pokhara e soprattutto ho fatto trekking ai campi base dell'Annapurna e del Mardi Himal. Vi troverete spero informazioni utili per organizzare il vostro viaggio.

VIAGGIO SOLITARIO IN INDIA E NEPAL - 1a Tappa

Il fascino dell'Himalaya, l'irresistibile desiderio di fare un trekking fino al campo base di un "8000", una smania incredibile.  Eccomi quindi a partire da solo per il Nepal, un viaggio che vi racconto a tappe. E' una novita, per me, viaggiare così tanto da solo, ma nessun amico poteva partire in questo periodo (inizio novembre è stagione ideale per il Nepal)... e quindi cosa dovevo fare, rinunciare? Giammai! Conto del resto d'incontrare gente, e soprattutto altri trekkers, lungo il percorso.
Il ponte sospeso di Jhinu Danda
Il ponte sospeso di Jhinu Danda, all'inizio del sentiero per il campo base dell'Annapurna
Atterro a Kathmandu ma vado subito in bus fino alla bella Pokhara. Nella capitale tornerò più avanti. Con me, sul pullman scassato inspiegabilmente definito "Deluxe", ci sono solo pochi nepalesi. Le strade tortuose passano tra bei paesaggi. Tutti guidano come matti.
Visito Pokhara, poi il mattino dopo prendo un altro bus, stavolta 4x4, che percorre una strada sterrata davvero improbabile fino a Ghandruk. È l'inizio del mio trekking fino al campo base dell'Annapurna!!
Ghandruk
Il pittoresco villaggio di Ghandruk, punto di partenza del mio trekking nell'Annapurna
Tra i mille itinerari in Himalaya, ho scelto questo perché si può fare anche senza guida ed è abbastanza sicuro per un escursionista solitario come me. È indicato per una settimana di trekking e ci si può congiungere ad altri itinerari se si va veloci.
Da Ghandruk, tipico villaggio Gurung, cammino fino a Chomrong, altro paesino pittoresco e qui decido di fermarmi (non ho prenotato nulla in anticipo, non ce n'era bisogno).
Jhinu Hot Springs
Le terme naturali chiamate Jhinu Hot Springs
Tra un saliscendi e l'altro, sono restato sui 2000 metri di quota, passando in mezzo a boschi e campi coltivati e su un ponte sospeso vertiginoso, tuffandomi poi in una vasca termale (Jhinu Hot Springs). Sullo sfondo, il massiccio dell'Annapurna innevato!!
Chomrong
Un tempio del villaggio di Chomrong
La Guida Turistica del Pianeta Terra, di Simone Boragno

VIAGGIO SOLITARIO IN NEPAL - 2a Tappa

Il trekking al campo base dell'Annapurna è uno dei percorsi nepalesi chiamati "delle case del tè": ogni tot km si incontra sempre o un villaggio o delle guesthouse, dove si può dormire e rifocillarsi e bere del tè caldo. Ciò semplifica molto il compito agli escursionisti, in particolare a me che sono uno dei pochi senza né guida né portatore: ho uno zaino che pesa 10 chili, se dovessi aggiungerci anche la tenda e provviste per giorni, non sarei qui a scrivere entusiasta dell'esperienza!
Annapurna Base Camp Trek
I muli trasportano viveri e attrezzature per villaggi e guesthouse lungo l'itinerario di trekking al campo base dell'Annapurna
Oggi parto da Chomrong e salgo, salgo, salgo. I paesaggi sono sempre meravigliosi. Incontro tanti nepalesi e un po' di turisti. Cammino da solo, ma alle case del tè trovo sempre qualcuno con cui parlare, tra cui un brasiliano musicista giramondo che ha veleggiato dal Messico a Tahiti e ora esplora l'Asia, un simpatico ragazzo del Bangladesh in cerca di avventura, un ingegnere polacco, un gruppetto misto di trail runners (inglesi australiani lettoni) che fanno un tour organizzato.
Annapurna Base Camp Trek
Una cascata lungo il percorso
Mi guardo attorno entusiasta e non sento la fatica, supero Deurali che doveva essere la mia meta e al tramonto giungo al campo base del Machapuchare, a 3700 metri di quota! Poco dopo la luna sorge tra le due vette aguzze del Machapuchare.
Contando i saliscendi, oggi ho fatto 18 km e più di 2000 metri di dislivello, da matti. E domani... Domani, grazie alla folle salita di oggi, sarà il grande giorno del campo base dell'Annapurna.
Annapurna Base Camp Trek
La luna che sorge tra le punte del Machapuchare (e per coincidenza nello stesso punto sorgerà il sole il giorno dopo!)

VIAGGIO SOLITARIO IN NEPAL - 3a Tappa

Circondato da montagne di 8000 metri! Che spettacolo il campo base dell'Annapurna!
Mi sono svegliato a 3700 metri, dopo una notte gelida (di giorno cammino in pantaloncini e maglietta, ma la sera la temperatura in quota crolla sotto zero e anche nelle guesthouse scende il freddo: qui niente riscaldamento o 110%, solo coperte polverose).
Annapurna Base Camp Trek
L'immensità dei paesaggi in Himalaya
Salgo verso il campo base dell'Annapurna ammirando il panorama, ci arrivo alle 8:30 e passo la mattina estasiato ad ammirare le montagne. Per fortuna ci sono le foto perché le parole proprio non bastano. Vi dico solo che l'Annapurna 1 è alto 8091 metri: pensate di trovarvi su una delle cime più alte delle Alpi e vedere sopra di voi un'altra intera gigantesca montagna di 4000 metri.
Annapurna Base Camp Trek
Il campo base dell'Annapurna
L'Annapurna fu il primo 8000 a essere scalato nel 1950 (emozionante il resoconto del capospedizione Herzog), ma rimane una delle vette più pericolose al mondo, per gli alpinisti.
Dopo tanta meraviglia inizio a scendere sulla via dall'andata, per poi deviare verso Landruk, incontrando paesaggi idilliaci lungo il fiume e nella giungla. Landruk è un pittoresco villaggio di campagna e punto di partenza per il mio prossimo trekking.
Annapurna Base Camp Trek
Paesaggi idilliaci vicino a Landruk

VIAGGIO SOLITARIO IN NEPAL - 4a Tappa

Dopo il campo base dell'Annapurna, ho in mente un secondo obiettivo, il Mardi Himal, il cui campo base superiore si trova a 4800 metri di quota, altezza Monte Bianco!
Da Landruk inizio a salire nel bosco, incontro una casetta paradisiaca con tanto di cavallo bianco, poi ancora salita fino ad arrivare a una guesthouse a 3500 metri di quota.
Mardi Himal Base Camp Trek
Una guesthouse lungo il sentiero per il Mardi Himal
Il giorno dopo, alle 5:30 del mattino, parto sotto le stelle, mi godo l'alba, continuo a salire e arrivo al primo campo base del Mardi Himal. Qui tutti tornano indietro, e c'è un motivo, il sentiero verso il campo superiore è scosceso e franoso. Procedo da solo, perdo l'itinerario giusto, ma annaspando per la mancanza d'ossigeno arrivo alla fine a quota 4800!
Mardi Himal Base Camp Trek
Il sentiero per il Mardi Himal all'alba
Davanti a me il Mardi Himal e il Machapuchare, alto "solo" 7000 metri, ma impressionante per la sua forma a "Cervino con due punte" (e infatti è anche detto monte "a coda di pesce").
Mardi Himal Base Camp Trek
Il Mardi Himal e il Machapuchare visti dal campo alto del Mardi Himal, a 4800 metri
Soddisfatto e stanchino, ricomincio a scendere verso il pittoresco paesino di Sidingh, dove arrivo il giorno dopo e chiudo così il mio trekking.
110 km percorsi, più di 6000 metri di salita (e altrettanti, meno faticosi ma più dolorosi, di discesa), tante persone conosciute e paesaggi memorabili!
Mardi Himal Base Camp Trek
Sidingh, punto di arrivo del mio trekking al Mardi Himal

VIAGGIO SOLITARIO IN NEPAL - 5a Tappa

Dopo la settimana di trekking, torno a Pokhara, che è la seconda città del Nepal e il centro principale del turismo nella zona dell'Annapurna. La parte vacanziera della città si trova lungo il lago Fewa. Ora, dopo giorni di trekking montano e avventura, le "cose" turistiche non m'attirano per niente, quindi decido di noleggiare una canoa (di nuovo da solo, perché gli escursionisti con cui avevo condiviso le ultime cene ripartono verso l'Europa).
Lago Fewa, Pokhara
Pagaiando su una barca tipica noleggiata a Pokhara sul lago Fewa
Affitto con divertimento una coloratissima barca locale, peccato che sia pesante e lentissima! In circa sette ore faccio tutto il giro del lago, fermandomi spesso per scendere a terra e gironzolare tra le case nel verde. Un sentiero arriva inoltre alla World Peace Pagoda, o Pagoda della Pace Mondiale, in panoramica posizione sulla collina.
World Peace Pagoda, Pokhara
La World Peace Pagoda di Pokhara
I nepalesi che incontro al di fuori del luoghi più turistici sono tutti sorridenti e gentili. Spesso mi fermano per chiedermi da dove vengo e mi raccontano cosa fanno nella vita. Tanti sono studenti o studentesse (è periodo di vacanza per loro). Mi piace che in Nepal le donne abbiano la possibilità di girare da sole e divertirsi, non sempre è scontato, purtroppo.
Lago Fewa, Pokhara
Il tempio Indù sull'isola
Passo anche da un tempio indù che si trova su un'isoletta davanti a Pokhara. Una volta finito di pagaiare, faccio un giro al Museo Internazionale della Montagna, che racconta tra l'altro la storia dell'alpinismo Himalayano.
Il giorno dopo, alba sulla collina di Sarangkot e poi volo a Kathmandu, ultima tappa del mio viaggio in Nepal.
Lago Fewa, Pokhara
L'alba su Pokhara dalla collina di Sarangkot

VIAGGIO SOLITARIO IN NEPAL - Ultima Tappa!

Il mio viaggio si conclude a Kathmandu, che è una città dalla vitalità e spiritualità sorprendenti. Dopo il fascino dell'Himalaya temevo che la capitale nepalese m'avrebbe annoiato, e invece rimango stupito a ogni angolo.
Visito il tempio buddhista di Swayambhunath, detto anche tempio delle scimmie, perché in effetti sono centinaia che si muovono tra fedeli e turisti.
Il tempio Swayambhunath a Kathmandu
Il tempio Swayambhunath di Kathmandu
Visito l'antica piazza Durbar, ripristinata dopo il terremoto del 2015. Mangio cibo delizioso: Momo (ravioli al vapore), Dal Bhat (verdure, curry, lenticchie, eventualmente pollo, accompagnati dal riso), Dhindo (come il Dal Bhat ma con una specie di polenta al posto del riso).
Il tempio Pashupatinath a Kathmandu
Mucche che pascolano al tempio Pashupatinath di Kathmandu
Il giorno dopo vado al tempio Indù di Pashupatinath dove viene svolta all'aperto la cremazione dei defunti, le cui ceneri vengono poi sparse nel fiume. Qui un gentile motociclista indiano attacca bottone, mi offre un tè e mi spiega la cerimonia e lo stretto rapporto tra Induismo e Buddhismo. Intanto, m'immagino cosa sarebbe il Vaticano se a Piazza San Pietro girassero liberamente mucche, centinaia di scimmie, cani randagi e qualche capra :D
Stupa Boudhanath a Kathmandu
La Stupa Boudhanath di Kathmandu
Visito la stupa Boudhanath, in un'affascinante piazza circolare invasa da colori e musiche sacre, poi prendo un taxi fino alla piazza Durbar di Patan e continuo a camminare per chilometri in mezzo al caos e all'energia di Kathmandu.
Dato che sorprendentemente non vengo investito da nessuno dei centomila motorini che sfrecciano in direzioni casuali, della città mi rimarrà un bellissimo ricordo, come di tutto il Nepal!
Durbar Square di Patan
La Durbar Square di Patan
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