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TURCHIA

Da Istanbul a sorprendenti panorami ad ogni angolo: esplorando la Cappadocia, Pamukkale e la costa Egea
Itinerari di viaggio, escursionismo, kayak e vela in Italia e nel mondo

INFORMAZIONI E CONSIGLI DI VIAGGIO PER LA TURCHIA

Presentiamo in questa pagina informazioni complete, foto e diario di viaggio sulla meravigliosa Turchia.
Perché andare? Monumenti e paesaggi unici, mare limpido, buona cucina (sintomo di una cultura da conoscere e apprezzare). Con tante possibili mete e itinerari, è semplice organizzare il viaggio. Ricordandosi di tenersi alla larga dai confini sud-orientali (Siria e Iraq in particolare) e di seguire sempre le ultime news, la Turchia è un paese sicuro da visitare e la popolazione è amichevole e pronta ad aiutare.
Pamukkale, Turchia
Pamukkale, terme naturali in Turchia - Rovine greche e romane, sorgenti termali e una serie di bianche piscine naturali d'origine calcarea: questa è Pamukkale, nell'interno della Turchia occidentale.
Quando andare? Possibilmente all'inizio o alla fine dell'estate, ma dipende dall'itinerario di viaggio: a seconda delle attività che si desidera compiere, può andare bene tutto l'anno. Non avete scuse, insomma.
Come muoversi? Per una vacanza perfetta: mezzi pubblici a Istanbul dove il traffico raggiunge la follia; gli economici voli interni per raggiungere la Cappadocia o la costa meridionale; l'automobile per esplorare l'interno e le coste in libertà.
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Quanto costa? Si trovano voli per Istanbul dall'Italia a 200 euro, e voli interni a meno di 100. Il noleggio di un automobile è molto economico se si viaggia in più persone. Esistono alberghi lussuosi, soprattutto in centro a Istanbul, ma si può trovare da dormire e mangiare a prezzi veramente convenienti. Ripeto, non avete scuse per non andare in vacanza in Turchia:)
Per un'idea sui prezzi degli hotel in Turchia cliccate qui per confrontare gli alberghi e trovare gli alloggi più convenienti.

Dove andare? Dopo la vivace Istanbul e i suoi monumenti, si consiglia un itinerario di viaggio in automobile tra la natura e la storia della Cappadocia (un paradiso per il trekking) e le spiagge nei pressi di Fethiye, passando per la sorprendente Pamukkale.
Altre destinazioni? La lunghissima costa della Turchia, le isole, città antiche e rovine, montagne e canyon: ci sono svariate buone ragioni per allungare il proprio viaggio in Turchia, oppure per tornarci.
Mappa itinerario di viaggio in Turchia
Cartina itinerario di viaggio in Turchia, toccando Istanbul, Cappadocia e spiagge del Mar Egeo

TURCHIA: FOTO E DIARIO DI VIAGGIO

Ecco alcune foto ed esperienze tratte dal mio itinerario di viaggio in Turchia di qualche anno fa. Partimmo a giugno, senza sapere quale parte di questo paese tra Europa e Asia ci avrebbe affascinati maggiormente, e in effetti scoprimmo che c'era l'imbarazzo della scelta tra itinerari di viaggio culturali, paesaggistici e di mare.
Atterrammo a Istanbul e treno e metropolitana ci portarono comodamente in centro città, dove avevamo prenotato il nostro albergo (Sultan's Inn, a due passi dalla Moschea Blu). La camera era elegante, soprattutto visto il prezzo di 60 euro a notte, e una bella terrazza sul tetto dell'hotel permetteva d'ammirare un panorama che andava dal Mar di Marmara alle cupole della Moschea Blu.
Istanbul Moschea Blu
Istanbul, Moschea Blu - Istanbul presenta monumenti famosi in tutto il mondo e altri meno conosciuti. Si potrebbero passare mesi osservandola da angola diversi e cercando i luoghi più singolari e interessanti.
Uscimmo subito per esplorare l'affascinante città e iniziare ufficialmente la vacanza. Iniziammo coi due edifici più imponenti e importanti, Hagia Sophia e Blue Mosque, che meritano tutta la loro fama.
Istanbul Hagia Sophia
Istanbul, Hagia Sophia
Vagammo poi per il centro di Istanbul, seguendo mercatini e monumenti fino a godere di un caloroso tramonto dal Ponte di Galata sull'insenatura del Corno d'Oro.
Istanbul
Istanbul
Istanbul
Istanbul
La cena ci presentò gli strepitosi antipasti turchi fatti d'insalate e sapori d'ogni tipo, a cui facemmo seguire della carne, e il giorno dopo anche la tipica colazione con yogurt e dolciumi ci piacque molto. Istanbul si affaccia sullo stretto del Bosforo, che collega il Mar di Marmara e il Mar Nero. Con una gita in barca si possono ammirare anse, ville e castelli. Al ritorno, visitammo la Torre di Galata e godemmo della sua bella vista sulla città.
Istanbul Galata
Istanbul dalla Torre Galata
Ci fermammo quindi a mangiare ad un tavolino sulla strada di Nevizade, famosa per la gastronomia, vivace e molto turistica.
Istanbul Nevizade
Istanbul, Nevizade - Lungo questo vivace vicolo i ristoranti sono sempre pieni. L'uomo sulla destra non è Frankenstein.
La Guida Turistica del Pianeta Terra, di Simone Boragno
Il centro aveva una splendida atmosfera e camminando per le vie della città ci sentimmo sempre al sicuro.
Il giorno successivo, dopo un'altra abbondante colazione, il nostro itinerario a Istanbul continuò con la visita al palazzo Topkapi, grandiosa residenza reale ricca all'inverosimile di ornamenti e magnificenza.
Istanbul Palazzo Topkapi
Istanbul, Palazzo Topkapi - Lusso e ori e molto altro nel vecchio palazzo del Sultano.
Trascorremmo buona parte della giornata nella splendente ex residenza dei sultani. Visitammo poi l'enorme cisterna romana sotterranea chiamata Cisterna Basilica. Si tratta di un vasto spazio sotterraneo, sostenuto da colonne, che quasi due millenni fa riforniva l'acquedotto. Ancora oggi c'è un mezzo metro d'acqua sul fondo, in cui vivono numerosi pesci. Un luogo strano, da visitare.
Istanbul, Cisterna Romana
Istanbul, Cisterna Romana - Un monumento sotterraneo misterioso e affascinante.
Facemmo un giro per il souk di Istanbul - un posto tranquillo, privo a mio avviso della confusione, degli odori e del fascino di altri mercati asiatici o africani.
La sera, vivemmo una succulenta serata in un ristorante greco consigliato dalla Lonely Planet, dove spendemmo 35 euro a testa, in generale troppo per Istanbul, ma fummo ingozzati di decine e decine di antipasti diversi, uno più saporito e originale dell'altro.
Il 16 giugno avemmo giusto il tempo per un breve giro nel quartiere sul Mar di Marmara a sud del nostro albergo. Era una zona meno monumentale e più povera, ma più rappresentativa della vita turca. Ci recammo poi all'aeroporto e volammo (con l'aiuto di un aereo della Turkish Airlines) verso Kayseri e la Cappadocia, meta successiva del nostro itinerario di viaggio in Turchia. A Kayseri ritirammo la nostra vettura, affittata dalla Hertz a buon prezzo, ma con la necessaria maggiorazione "one way" perché avremmo riconsegnato l'auto a Dalaman, sulla costa orientale.
Cappadocia
Cappadocia - Se cercavate un paesaggio naturale strano e meraviglioso, questo è il vostro posto.
Passare da Istanbul alla Cappadocia - che significa anche spostarsi dall'Europa all'Asia - fu piuttosto sconvolgente. Niente più traffico né urbanizzazione, ma una natura priva di logica e buon senso, con quelle rocce uscite da una favola. C'imbattemmo nell'affascinante villaggio di Uchisar per poi arrivare a Goreme, dove si trovava il nostro albergo. Questi paesi costruiti tra i camini delle fate, o dentro i camini delle fate (che sarebbe il nome poetico dei pinnacoli di tufo che rendono la Cappadocia unica al mondo), sono incredibili. Il nostro hotel era una splendida costruzione tra assurde formazioni rocciose e fummo lieti della scelta.
Cappadocia Goreme
Cappadocia, Goreme - E anche la sua cultura e la sua storia sono interessanti.
Cappadocia Goreme
Cappadocia, Goreme
La sera Goreme era tranquilla, soprattutto rispetto a Istanbul, e per quanto turistica conservava un fascino più autentico di quello che avevamo potuto vedere nel centro della capitale. Anche cenare con un tipico kebab costava poco.
In hotel prenotammo per il mattino successivo un giro in mongolfiera con la compagnia Goreme Balloons, un'esperienza imperdibile per una vacanza in Cappadocia, nonostante il prezzo di 130 euro a testa.
Cappadocia mongolfiera
Mongolfiera in Cappadocia - Un modo affascinante di vedere la regione dall'alto.
Così, ci alzammo all'alba, un pullmino ci passò a prendere e ci portò in una piana ricoperta di centinaia di mongolfiere. La nostra, mezza gonfia e coloratissima, ci aspettava. Montammo nel cesto insieme a un'altra decina di persone, quindi la pilota aumentò la fiamma del bruciatore che gonfiava il pallone e ci librammo in aria.

Cappadocia
Cappadocia
Fluttuare in aria, a dieci o a cento metri da terra, spinti dalla sola forza del vento, è un'esperienza caldamente consigliata a chi non soffra di vertigini. Il meraviglioso panorama sulla Cappadocia e la vista di altre decine di mongolfiere in volo rendevano lo spettacolo ancor più spettacolare.
Cappadocia
Cappadocia
Cappadocia Mongolfiera
Mongolfiera in Cappadocia
Il vento dell'alba ci spinse, come da itinerario previsto, sopra i camini delle fate, poi nei pressi di Uchisar e su splendide valli.
Uchisar, Cappadocia
Uchisar, Cappadocia
L'atterraggio della mongolfiera fu divertente: noi turisti stavamo ben rintanati nel cesto mentre questo sbatteva ripetutamente al suolo, non con troppa violenza ma nemmeno con leggerezza. Quando finalmente la corsa si fermò, lasciammo la mongolfiera sballottati ma estremamente soddisfatti dell'incredibile esperienza. Tutti i tour più interessanti partono all'alba, quindi la levataccia è consigliata, e poi resta tutta la giornata per esplorare la regione.
Cappadocia
Cappadocia
Noi ci dirigemmo verso il cosiddetto Museo all'Aria Aperta di Goreme, un sito UNESCO che racchiude alcuni camini delle fate utilizzati nel Medioevo come Chiese e quindi particolarmente pittoreschi per le decorazioni interne. Poi camminammo nella Valle dell'Amore (così chiamata perché le formazioni rocciose sembrano enormi peni) e nella Valle delle Rose, da cui godemmo del tramonto.
Cappadocia, Love Valley
Cappadocia, Love Valley - La Valle dell'Amore è così chiamata per un motivo abbastanza prosaico
Spendemmo due giorni e mezzo a zonzo per canyon e pianure, senza dimenticare paesini caratteristici. Ci spingemmo fino alla città sotterranea di Kaymakli, davvero stupefacente se non soffrite di claustrofobia, al bel canyon di Ihlara, ideale per passeggiare, e al vicino paese di Selime, col suo stupefacente castello naturale.
Cappadocia
Cappadocia
Cappadocia
Selime, Cappadocia
Un'auto a noleggio è ovviamente consigliabile in Cappadocia: un tour ci avrebbe molto limitati come tempi e spostamenti
Era il momento di continuare il nostro itinerario di viaggio in Turchia. Lasciammo la Cappadocia e ci dirigemmo in direzione est, su strade poco trafficate e praticamente prive di turisti. Ci prendemmo la prima pausa presso il caravanserraglio di Sulthanani, un imponente edificio nel mezzo del nulla dove una volta si fermavano a sostare le carovane. Pranzammo per due euro in una bettola e ripartimmo. Il paesaggio era ora più piatto e monotono, quindi fummo contenti quando nel tardo pomeriggio arrivammo presso il bel lago di Egirdir. Decidemmo di dormire nell'omonima cittadina dopo una discreta e soprattutto economica cena a base di pesce.
Lago di Egirdir
Lago di Egirdir - Lungo la strada dalla Cappadocia a Pamukkale, s'incontra questo luogo tranquillo e piacevole.
Il giorno successivo, lungo la strada per il Mare Egeo, ci fermammo a Pamukkale, molto frequentata dai vacanzieri ma comunque spettacolare per la sua originalità, con le cascate di calcare bianco che formano celesti piscine naturali. Nei pressi, rovine greche e romane completavano il quadro. Eravamo di passaggio, ma è una tappa assolutamente da aggiungere al proprio itinerario di viaggio, per quanto turistica.
Pamukkale
Pamukkale - Rovine greche e romane, sorgenti termali e una serie di bianche piscine naturali d'origine calcarea.
Proseguimmo poi verso Fethiye passando tra le montagne rocciose ammantate di boschi e macchia mediterranea. Era quasi il tramonto quando arrivammo in vista del mare. Trovammo il nostro albergo e ci preparammo per la prima serata nella cittadina di mare.
Avevamo scelto Fethiye perché - avevamo letto - più caratteristica e meno turistica di altre città balneari vicine, come ad esempio Bodrum o la gigantesca Antalya. In effetti, non ci deluse: c'erano vari turisti, ma non troppa folla, e i ristoranti all'aperto e la vivacità del centro ci lasciarono soddisfatti.
Dedicammo il primo giorno sul mare a una gita in battello tra le isole antistanti Fethiye: acqua limpida, baie affascinanti. Ci fu offerto un buon pranzo di pesce freschissimo. Nel tardo pomeriggio, un giretto in città ci portò alle tombe monumentali costruite subito alle spalle dell'abitato.
Fethiye
Fethiye - Poco al largo di questa attraente cittadina c'è un piccolo arcipelago con delle belle spiagge.
Fethiye
Fethiye
Il giorno successivo, invece, esplorammo la costa, prima la spiaggia di Oludeniz - bella, ma troppo turistica - quindi una vista della valle delle Farfalle, che è un profondo canyon che arriva al mare, infine relax sulla spiaggia di Patara, che è lunga chilometri e per questo mai affollata, e che fu l'ultima meta del nostro itinerario di viaggio in Turchia.
Butterfly Valley
Valle delle Farfalle
Spiaggia di Patara
Spiaggia di Patara
Rovine di Patara
Rovine di Patara
Rovine di Patara e mucche
Rovine di Patara e mucche - Questa mandria può crescere in un ambiente culturalmente stimolante.
Con un'altra ottima cena a Fethiye trascorremmo infatti la nostra ultima serata turca. Il giorno dopo riconsegnammo l'auto al Dalaman Airport (nessuno ci spiegò a chi consegnarla, fastidioso disservizio che risolvemmo lasciando la vettura in un parcheggio con le chiavi nel cruscotto), prendemmo un volo per Istanbul e da qui l'aereo del ritorno per Genova.
E così, ancora una volta, il viaggio finì, ma bisogna ammettere c'è di peggio, nella vita: ad esempio, non essere mai partiti! Se vi piacciono questi viaggi selvaggi o se volete trovare altre foto di questa e altre destinazioni, oltre che consigli e nuovi itinerari, visitate la nostra pagina FB e mettete mi piace:

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