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ARGENTARIO IN CANOA

Forse il tratto di costa più affascinante della Toscana: 25 km in kayak da una spiaggetta da sogno all'altra
Itinerari di viaggio, escursionismo, kayak e vela in Italia e nel mondo

Il Monte Argentario forma un affascinante promontorio nel sud della Toscana: alle sue spalle ci sono le lagune di Orbetello, ma in canoa è fantastico percorrere le coste rocciose sul mare aperto, tra Porto Santo Stefano e Porto Ercole.
Queste due località di mare sono giustamente frequentatissime, ma bastano poche pagaiate per allontanarsi dalla confusione e trovarsi in spiaggette isolate bagnate da acqua limpidissima. In tutto, 25 km di kayak pieni di soddisfazioni e di sorprese. Anche con lo Stand Up Paddle è fantastico, ma in questo caso è forse meglio dividere la gita in due giorni.
Sotto la cartina del promontorio dell'Argentario (con le distanze, per programmare il vostro itinerario in canoa lungo il litorale), presentiamo una guida a questo tratto di costa prendendo spunto dalla nostra ultima esperienza in kayak. Scriveteci a info@wildtrips.net o visitate il sito www.catchiavari.it per info e prenotazioni di gite organizzate in kayak e SUP (solo a Chiavari e in Liguria però :)).

Kayak Argentario, Toscana
Kayak in Toscana: il Monte Argentario presenta scogliere e baie paradisiache; cartina e distanze

Partenza da Porto Santo Stefano
Ovviamente l'Argentario può essere costeggiato da nord a sud, cioè da Porto Santo Stefano a Porto Ercole, oppure in senso opposto. E' utile scegliere in base alle previsioni meteo su vento e onde, soprattutto col SUP, ma la direzione qui descritta - da Santo Stefano a Ercole, per sintetizzare - è consigliabile anche perché offre una excalation di emozioni, un climax di bellezze.

Si può salpare la canoa dall'inizio della zona a traffico limitato di Porto Santo Stefano, dove c'è un comodo scalo; si può sperare di trovare posteggio lungo la strada in salita che s'interpica alle spalle dell'abitato. Pronti via, lasciandosi dietro le belle case sul mare, ci si trova presto a pagaiare lungo scogliere dalle strane forme, sicuramente sconquassate migliaia o milioni d'anni or sono da eruzioni e terremoti.
Dopo un'ora si incontrano le prime spiagge, splendidamente posizionate in fondo a cale pittoresche; acqua limpida e natura rigogliosa, che trovano forse il loro massimo a cala Moresca.
Argentario in kayak, Toscana
In canoa lungo il Monte Argentario: sosta su una spiaggia presso Cala Moresca
Argentario in kayak, Toscana
Merenda, riposino, divertimento sfrenato: la pausa durante la canoata diventa una festa
Da Cala Moresca verso sud-est
L'Argentario alterna spiagge frequentate, perché raggiungibili attraverso dei sentieri o perché comode per i diportisti, a baie davvero stupefacenti e completamente deserte. L'acqua è così limpida e trasparente che si riuscirebbe a vedere la Nuova Zelanda se non ci fosse il fondale in mezzo (beh, è un'iperbole). Soprattutto dall'alto, in piedi sullo Stand Up Paddle, si possono contare le pietre sul fondo e i pesciolini che nuotano.
Avvicinandosi a Porto Ercole, in particolare, dal kayak si ammirano paesaggi sublimi. (Sto esagerando con gli aggettivi, me ne rendo conto; il fatto è che non so cosa scrivere, perché le foto parlano da sole!)
Argentario in kayak, Toscana Argentario in kayak, Toscana
Spiagge, mare cristallino, comodi approdi per la canoa...
Argentario in kayak, Toscana Argentario in kayak, Toscana
...baie nascoste, scogliere, gabbiani e una quiete infinita
Da Porto Santo Stefano a Porto Ercole sono circa 25 km: noi li abbiamo percorsi in una giornata, godendoci le spiagge e seguendo ogni minima insenatura, ma è appunto consigliabile, soprattutto in SUP, dividere la gita in due parti, campeggiando a metà percorso in qualche baia isolata. (Al Giglio il campeggio libero è proibito, mentre sul Monte Argentario non dovrebbero esserci problemi da quanto m'è stato detto dai locali... ma è meglio informarsi tenendo conto delle ultime ordinanze).
Ad ogni modo, è opportuno dedicare almeno due giorni allo splendido promontorio dell'Argentario, e per comodità cliccate qui per confrontare gli alberghi e trovare gli alloggi più convenienti.

Passata l'ennesima baia capolavoro, forse la più bella, si entra nell'ultimo grande arco di costa (dove è segnato il Carrubo sulla mappa). Anche in questo golfo ci sono scogliere e mare limpido e qui, durante la nostra gita in canoa, ci si presentò una sorpresa sbalorditiva. Stavamo infatti costeggiando delle pareti rocciose a picco sull'acqua cristallina quando, in una ampia grotta ovviamente raggiungibile solo dal mare, notammo la presenza di abitanti!
Argentario in kayak, Toscana Argentario in kayak, Toscana
Lungo le scogliere dell'Argentario, come se il paesaggio non fosse abbastanza strepitoso, s'incontrano alcune grotte sul mare...
Argentario in kayak, Toscana
...Una di queste, enorme, è periodicamente abitata da alcuni archeologi che hanno trovato dei resti risalente a milioni d'anni fa
C'erano infatti dei panni stesi e soprattutto - indizio a prova di bomba - quando ci avvicinammo vedemmo delle persone; per un attimo pensammo fossero degli hippy o dei trogloditi un po' anacronostici. Invece - ed era ancora più sorprendente - si trattava di archeologi che studiavano dei reperti risalenti all'epoca dell'uomo Neanderthal. Furono così gentili da farci una visita guidata, un'esperienza davvero interessante e soprattutto inaspettata per una gita in canoa! Ancora una volta, la nostra curiosità era stata premiata. E qua bisognerebbe scrivere un piccolo trattato filosofico su quanto sia importante una mente aperta: bellezze incredibili ed esperienze esaltanti sono a portata di mano, se si hanno uno spirito vivace e una buona dose d'iniziativa.

Con le ultime pagaiate arrivammo alla pittoresca e - almeno d'estate - animatissima Porto Ercole; da qui, un taxi ci portò a Porto Santo Stefano per recuperare l'auto. (Il taxi costa 35 euro; ci sono anche gli autobus, ma con cambio a Orbetello: eravamo troppo in ritardo, oltre che troppo distrutti, per perdere tempo).
Argentario in kayak, Toscana
A Porto Ercole termina la canoata lungo le coste del Monte Argentario
Argentario in kayak, Toscana
...e si può quindi tornare a Porto Santo Stefano a recuperare l'auto
Infine, un paio di consigli: come è facile intuire (siamo in Toscana!) all'Argentario si mangia benissimo. Per le nostre gite in canoa predilegemmo dei leggerissimi panini con la porchetta, mentre a cena provammo un agriturismo tra Porto Santo Stefano e le lagune (un discreto menu fisso con vino ad appena 20 euro) e un ottimo ristorante di pesce a Orbetello (Il Cavaliere, dove il conto è più salato).
Insomma, visitare il Monte Argentario è consigliatissimo, ma farlo in canoa o in SUP è davvero strepitoso: le baie che si scoprono dal kayak e dallo Stand Up Paddle sono davvero un altro mondo rispetto alle affollate spiagge raggiungibili dalla strada.
Argentario in kayak, Toscana
Un altro esempio delle bellezze che si possono ammirare dalla canoa lungo l'Argentario
Argentario in kayak, Toscana
E un altro esempio ancora: con un po' di curiosità e iniziativa, si possono scoprire calette paradisiache
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Foto Elba, Giglio, Argentario in kayak
Tutte le foto di Elba, Giglio e Argentario visitati in kayak

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